Il Tirreno

Via alla tassa di sbarco, c’è l’ok al regolamento

di Antonella Danesi
Via alla tassa di sbarco, c’è l’ok al regolamento

I sindaci sciolgono le ultime riserve, ma ora è una corsa contro il tempo Serve l’intesa con le compagnie: l’imposta potrebbe scattare a metà giugno

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PORTOFERRAIO. È una corsa contro il tempo. La tassa di sbarco che i Comuni elbani hanno deciso di applicare in sostituzione di quella di soggiorno doveva partire dal 1 giugno 2013. O almeno così era stato annunciato qualche mese fa dalla conferenza dei sindaci. Poi l’accordo sulla sua istituzione ha tardato, complici verifiche e chiarimenti contabili chiesti da qualche sindaco prima di dare l’ok definitivo. E, giorno dopo giorno, siamo arrivati alle porte coi sassi. Giugno sta per iniziare, ma i Comuni si sono dati tempo fino al 10 del mese prossimo per portare nei consigli comunali l’approvazione della tassa. Solo in seguito, quindi dopo la prima metà di giugno, se non ci saranno ulteriori intoppi, sarà possibile chiedere ai turisti il pagamento della tassa, confermata nell’ammontare di un euro a persona.

Ciò comporterà necessariamente una ricalibratura della previsione di gettito complessivo (previsto in un milione di euro quando sarà a regime), dal momento che l’imposta sarà versata solo per pochi mesi. Bisogna calcolare infatti che sono da togliere al calcolo i biglietti per il trasporto marittimo già venduti e su cui non è possibile ricaricare l’euro.

Il gettito complessivo sarà destinato a Capoliveri, Comune capofila nella gestione associata della promozione turistica. Per gli altri Comuni che si vedranno attribuire una quota percentuale in base ai residenti e al numero degli ospiti, sarà una partita di giro, in entrata nei bilanci e subito in uscita verso un fondo unico che è quello della gestione associata.

Definita la questione politico amministrativa, insomma, resta da definire l’aspetto tecnico. Saranno infatti le compagnie di navigazione a riscuotere la tassa, aggiungendo il costo di un euro al biglietto di trasporto. Tempi e modi della riscossione e del versamento ai comuni sono gli ultimi dettagli che amministrazioni e compagnie stanno definendo i questi giorni. «È comunque un primo passo per la promozione dell’Elba – sottolinea l’assessore capoliverese, Claudio Della Lucia – assente negli ultimi tempi ad eccezione di qualche occasione come la fiction L’Isola». Come si sa, infatti, la tassa di sbarco è destinata alla promozione turistica e alla riqualificazione dei beni culturali e ambientali.

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