Lutto
«Le tariffe praticate dall’Asiu sono le più basse in Toscana»
«In questa ultima settimana di maggio, massimo entro la prima di giugno si concluderà l’iter autorizzativo della Regione al passaggio di Asiu in Ato-sud
PIOMBINO. «In questa ultima settimana di maggio, massimo entro la prima di giugno si concluderà l’iter autorizzativo della Regione al passaggio di Asiu in Ato-sud. I tempi sono stati lunghi ad ulteriore conferma del fatto che uno dei problemi centrali del disagio del nostro Paese, sono i tempi burocratici intercorrenti fra scelte ed attuazione delle stesse».
Così inizia la replica di Fulvio Murzi, appena nominato amministratore unico dell’Asiu a un’interpellanza del capogruppo Udc Luigi Coppola, preoccupato per la condizione della discarica a Ischia di Crociano.
«Parlare di area a vocazione turistica per le zone su cui operano discariche Lucchini e Asiu – sostiene Murzi – mi pare un po' ottimistico; fare riferimenti a tariffe punitive, quando applichiamo quelle più basse della Toscana e abbiamo preso impegno di non variare la componente tia nel contenitore vergognoso della Tares, mi pare almeno inesatto; richiamare i mancati introiti dovuti agli speciali, quando la legge ci ha obbligato,tempo fa,a togliere tali introiti dai conteggi, oppure ipotizzare nuove entrate per il Comune di Piombino sempre dagli speciali, dimostra quantomeno il bisogno di approfondimento».
Murzi precisa poi che «il completamento della discarica col conseguente rialzo, è un intervento autorizzato, con atto 189 del 9/12/2011,che vede la realizzazione degli ultimi interventi ambientali per predisporre la definitiva chiusura dell'impianto. Il fenomeno della presenza di gabbiani troverà equilibrio razionale con una nuova tecnologia, di cui aspettiamo i permessi in questa settimana. Ottima soluzione, ma imposta da quel burocratismo a cui facevo riferimento all'inizio, che comporta costanti ritardi dannosi per tutti, cittadini e azienda».
«Solo l' elenco di queste urgenze – prosegue – a cui potrei aggiungere almeno un'altra dozzina di titoli di pari rilievo (conglomix, bonifiche, Costa Concordia, ecc.), impone l'obbligo per i Comuni di trovare gli strumenti adeguati per fornire risposte veloci ed adeguate nell’assicurare all’azienda una capacità di azione pronta ed efficace. Per questa ragione l’ennesimo pasticcio legislativo nazionale ha obbligato i Comuni a proporre ed il sottoscritto ad accettare l'incarico ad amministratore unico , quale unica formula oggi rispondente alle urgenze di Asiu».
«Riconosco a Coppola – conclude Murzi – il sincero bisogno di approfondire tutte le tematiche, voglio credere che riconosca al sottoscritto le ragioni per cui i sindaci hanno proposto e io accettato, un modello organizzativo certamente non comodo».
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