Il Tirreno

Gazebo ridimensionati e più spazi per il passeggio

di Paolo Federighi
Gazebo ridimensionati e più spazi per il passeggio

Nuove regole dal 16 giugno in centro a San Vincenzo, poi arrivano le multe Tanti esercenti protestano per le aree sottratte e per i tempi d’attuazione

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Sulle nuove norme sull’occupazione del suolo pubblico in Zona blu - decise in giunta il 22 aprile scorso - iniziano a scagliarsi i primi commercianti.

Ma cosa è cambiato con ladelibera? Si è deciso di togliere le cosiddette “orecchie” dei gazebo, con l’eliminazione di tavoli e merce esposta nella zona blu. La norma sarà attiva dal 16 giugno. Molti cittadini e turisti si sono lamentati, in questi anni, per l’esiguo spazio libero all’interno della Zona blu. Chiunque vi si è trovato a passeggiare d’estate, avrà potuto notare come, oltre ai gazebo, alle aiuole, ai lampioni e alle panchine, ai tavoli delle attività, lo spazio di movimento si sia costantemente ridotto. Si inizia quindi a parlare di rimuovere la merce esposta all’esterno di alcune attività, almeno in quantità tale da lasciar liberi 2,75 metri per l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso. Della rimozione dei gazebo si parlerà entro il 2015, ma non ora.

La norma non è piaciuta ad alcuni esercenti, che affermano come la situazione attuale si protragga da tempo e che ultimamente sia sfuggita di mano al Comune che ora cercherebbe di “metterci una pezza”. I vigili urbani sono giunti in Zona blu ieri per avvertire che se dal 16 giugno le misure non saranno rispettate, fioccheranno le multe. L’amministrazione, da ciò che si legge nella delibera, si sarebbe accorta ora che «si sono riscontrati fenomeni di occupazione di suolo pubblico non sempre conformi ai dettami del regolamento, con la creazione di situazioni di pericolo o di disagio per gli usufruitori dell’isola pedonale». Per la giunta, ci sono state forti critiche «per l’eccessiva occupazione dell’isola pedonale la cui funzione è, al contrario, di costituire punto d’incontro, passeggio, conversazione e fruizione delle attività e dei pubblici esercizi».

Quindi, revoca delle singole concessioni e ripristino dello stato dei luoghi. I 2,75 metri liberi sono calcolati a partire dalla parte più esterna della base dei lampioni verso i fabbricati esistenti, per favorire il passaggio dei mezzi di soccorso. Dunque, via parte della merce esposta. La più arrabbiata tra i commercianti è la storica edicolante della zona pedonale Barbera Tosi, che si lamenta di come all’improvviso il Comune cerchi di «mettere una pezza» ad una situazione sfuggita di mano, penalizzando non i gazebo, ma le poche decine di centimetri necessarie, a suo dire, alla commercializzazione dei prodotti in vendita. Alcuni commercianti dicono che i 70 centimetri a disposizione non bastano per esporre la merce, e che il Comune ha revocato licenze date molti anni fa alla svelta e senza pensarci troppo, mentre per la rimozione dei gazebo - che per molti sono il vero ingombro della Zona blu - bisognerà attendere il 2015. Altri affermano che si poteva aspettare settembre per riscrivere, insieme, le regole. Il sindaco Biagi difende la scelta: «Abbiamo deciso queste norme – sottolinea – in accordo con le associazioni di categoria e coi commercianti stessi, optando per attivare un controllo del suolo pubblico. Per quanto concerne le regole dello spazio a disposizione per esporre la merce, non è cambiato niente. Siamo intervenuti – conclude – solo sulle cosiddette “orecchie” dei gazebo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini