Sicurezza
Ristorante di lusso a due passi dal mare
La struttura è al servizio del Baia Bianca Relais, dubbi e mugugni sull’impatto visivo. Il Comune: «È tutto in regola»
PORTOFERRAIO. Chi è passato dalla Biodola non può non aver notato qualcosa di diverso. E in giro per la città i commenti già si sprecano. Decine di operai al lavoro: alcuni sistemano le piante arrivate con diversi camion, altri danno forma alle attrezzature per bambini, altri ancora mettono a punto gli ultimi dettagli della struttura a pochi passi dalla spiaggia che ospiterà il ristorante di lusso. Siamo alla Biodola, una delle spiagge più frequentate e conosciute dell'Elba. Una spiaggia il cui look, già da questa estate, sarà decisamente diverso, fatto che suscita anche dubbi e mugugni.
Da giorni, infatti, stanno andando avanti a ritmo serrato i lavori di riqualificazione dell’ex residence “Villaggio Due”, acquistato tempo fa da un imprenditore olandese e trasformato nel residence di lusso di prossima apertura (prevista all’inizio di giugno) “Baia Bianca Relais” (la struttura è già pubblicizzata sul web).
Il fermento a pochi passi dalla spiaggia vip per eccellenza dell'isola ha dato nell’occhio, così come non è passata inosservata la posizione del ristorante di lusso, una struttura bianca di un piano con tanto di terrazza con vista sul mare, situata a pochi passi dall’arenile dal colore chiaro. A servizio del residence ma aperta tutto il giorno per i frequentatori della spiaggia. Il B-Bistrot (questo il nome del ristorante che aprirà a giugno) offre un colpo d’occhio diverso sul fronte mare della Biodola e divide parecchi nostri lettori, tra quelli che sostengono che la struttura sia troppo impattante rispetto al delicato equilibrio della spiaggia e chi invece apprezza il restyling di un’area che, fino alla scorsa estate era occupata da baracche arrugginite e così viene riqualificata dal punto di vista turistico. La nuova struttura è stata autorizzata dal Comune - i permessi sono stati rilasciati nel 2011 - ed è parte del corposo intervento di riqualificazione del privato, costato diversi milioni di euro, per la ristrutturazione del residence. Il Comune fa sapere che i lavori non hanno comportato alcun aumento delle volumetrie, bensì sono legati al recupero di volumi esistenti. «In quella porzione di terreno erano presenti delle baracche in evidente stato di degrado – spiega il dirigente dell’area tecnica del Comune Mauro Parigi – manufatti sparsi in un’area complessiva di 160 metri quadrati. La nuova struttura non fa che accorpare questi volumi, riducendo l’area interessata fino a 80 metri quadrati». Quello che ha colpito, tuttavia, è la distanza ravvicinata dalla spiaggia, quasi ai piedi della struttura a servizio del residence che si sviluppa alle sue spalle. Il che, sebbene l’estensione della struttura sia ridotta rispetto all’occupazione di terreno delle precedenti baracche, dà necessariamente un colpo d’occhio diverso.
«L’intervento va a riqualificare un’area degradata – fanno sapere dall’azienda – la struttura è leggera, sarà circondata da ampi spazi verdi e da piante, ed è stata realizzata con materiali rispettosi dell’ambiente».
Il ristorante di lusso è il manufatto più spostato verso la spiaggia di pertinenza del residence. Ma i lavori non riguardano solo questo. Gli operai stanno provvedendo a sistemare un’area parcheggio alle spalle della struttura, mentre sull’altro lato della strada, a due passi dall’arenile, si sta organizzando un’area con attrezzature in legno per i giochi dei bambini. Inoltre, nell’ambito dell’accordo con il Comune, il privato ha ceduto una porzione di strada all’amministrazione, consentendo così un accesso al mare più agevole e il passaggio dei mezzi di emergenza in caso di necessità. (lu.ce.)
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