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«Discarica di Ischia, è emergenza»

«Discarica di Ischia, è emergenza»

Coppola chiede che fine hanno fatto i progetti annunciati dall’Asiu

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PIOMBINO. La collina della discarica di Ischia di Crociano si sta alzando a vista d’occhio, mentre nulla si sa dei nuovi progetti di smalntimento che secondo l’Asiu avrebbero dovuto essere pronti per i primi mesi di quest’anno.

Questi i temi di un’interpellanza che il capogruppo dell’Udc Luigi Coppola ha inviato al sindaco, premettendo ai suoi rilievi e richieste che il territorio in cui insiste la discarica «è una delle aree a vocazione turistica del territorio comunale nonostante la presenza di evidenti insediamenti industriali, fra i quali la Centrale Enel, impianti dello stabilimento Lucchini e appunto la discarica di Ischia di Crociano».

Secondo Coppola a Ischia c’è «una componente pesante che sta diventando fortemente impattante ed è il continuo sollevarsi della collina della discarica che anche dal punto estetico non è più tollerabile. Dal 2010 l’impianto è in esaurimento e secondo le tempistiche Asiu entro i primi mesi del 2013 sarebbero dovute essere portati a termine i nuovi progetti di smaltimento. A oggi non ci sono ancora precise notizie e nel frattempo si erge una specie di “Torre di Babele” di spazzatura, dimora di stormi di gabbiani, non certo un bel biglietto da visita per i turisti. La situazione ormai è da considerarsi una vera e propria emergenza sotto il profilo ambientale e del decoro».

Il capogruppo Udc ricorda anche «che questa situazione ha comportato un notevole aumento della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti e in particolare per i cittadini del comune di Piombino, visto che per anni i prezzi erano contenuti poiché la discarica ospitava i rifiuti speciali provenienti da altre zone, ma che ne hanno compromesso di fatto la durata». Così Coppola chiede al sindaco «che fine abbia fatto e quali siano i tempi di realizzazione dei previsti impianti di trattamento dei rifiuti annunciati nel 2010 e soprattutto della nuova discarica, interventi che fra l’altro avrebbero dovuto incidere positivamente sulle bollette per gli utenti e produrre introiti per le casse comunali accettando nuovamente i rifiuti speciali, come ampiamente specificato a suo tempo dai vertici Asiu».

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