Il Tirreno

Fosso a rischio inquinamento

di Paolo Federighi

Non partono i lavori previsti e il Comune accusa la Provincia per i ritardi nelle autorizzazioni

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SAN VINCENZO. Il Comune accusa la Provincia per i ritardi nel rilascio delle autorizzazioni relative ai lavori urgenti di ripristino dell’argine destro del fosso delle Prigioni e dell’attigua stazione di sollevamento, a seguito dei danni causati dagli eventi atmosferici dell’autunno 2012.

Il Comune ha inviato alla Provincia, tramite il Consorzio di bonifica Alta Maremma - competente in materia - il verbale di urgenza per i nulla osta, ma non avrebbe ancora ricevuto le autorizzazioni. L’ente sanvincenzino parla di «colpevole inadempienza della Provincia più volte sollecitata per le vie brevi».

Ma vediamo i passaggi della vicenda. Nell’ottobre, novembre e dicembre scorsi, a seguito di gravi eventi atmosferici, l’argine destro del fosso delle Prigioni e la stazione di sollevamento subirono un’erosione e danni. Il Comune, il 15 gennaio scorso, segnalò la situazione al Consorzio di bonifica Alta Maremma - responsabile della manutenzione dei corsi d’acqua pubblici - chiedendo l’immediato ripristino dell’argine al fine di consentire al Comune stesso di metter mano ai giardini e ai percorsi pedonali danneggiati ed evitare possibili altri danni alle stazioni di sollevamento delle fognature nere. A quanto spiegano in Comune, il Consorzio di bonifica si è subito attivato - anche per gli ulteriori danni causati dalle mareggiate di gennaio - predisponendo, il 25 gennaio, un progetto per i lavori urgenti e chiedendo al Comune la compartecipazione alle spese. Il 28 gennaio scorso, afferma una nota del Comune, il Consorzio di bonifica ha trasmesso il verbale d’urgenza e il relativo progetto alla Provincia e alla Regione per i nulla osta di competenza. Il 19 marzo, il Comune ha approvato la bozza di convenzione ed una parte del finanziamento per l’esecuzione dei lavori previsti, ma a oggi, gli enti competenti non hanno fornito - secondo il Comune - le autorizzazioni, e la situazione rischierebbe di compromettere la pubblica incolumità con l’inizio della stagione balneare, quando la zona sarà frequentata da molte persone e le opere di messa in sicurezza sarebbero più onerose ed invadenti.

Secondo il Comune, il mancato intervento urgente di riparazione dell’argine potrebbe compromettere in modo definitivo, in caso di nuovi eventi atmosferici, la struttura stessa della stazione di sollevamento e la relativa fognatura nera, mettendo a rischio, in caso di rotture, la balneabilità della zona con inquinamento diffuso, compromettendo la salute dei cittadini e l’immagine turistica del paese.

Il Comune ha quindi constatato la necessità di provvedere con urgenza alla riparazione dell’erosione dell’argine destro del fosso, e ha stabilito in 15 giorni dalla data di ricezione del documento il termine inderogabile entro cui debbono essere eseguite le operazioni di ripristino. In calce al documento, il Comune avverte che provvederà, se i lavori non verranno eseguiti entro il termine previsto, all’ esecuzione d’ufficio delle opere, con rivalsa di tutte le spese sostenute a carico degli obbligati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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