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Tassa di soggiorno dal primo giugno
Il consiglio ha approvato il nuovo regolamento che riduce il periodo di applicazione a 4 mesi, cioè fino al 30 settembre
PIOMBINO. Tassa di soggiorno dal 1 giugno fino al 30 settembre.
Il consiglio ha approvato il nuovo regolamento presentato dall’assessore al bilancio Giuliani con il quale si introduce la riduzione del periodo di applicazione della tassa da 7 a 4 mesi rispetto al 2012. Le somme riscosse dovranno essere versate in un’unica soluzione al Comune entro il 15 di ottobre di ogni anno presentando la relativa dichiarazione annuale in modalità telematica tramite l’accesso al portale web del Comune. Il nuovo regolamento è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Spirito libero, Per Piombino e Italia dei Valori. Contrari Rc, Pdl, Unione di Centro, Futuro e Libertà e gruppo misto. La tassa, la cui entità è confermata tra 0,5 e 2,5 euro che saranno applicati in modo differenziato secondo le caratteristiche delle strutture, sarà valida per tutte le strutture alberghiere ed extralberghiere, compresi campeggi, agriturismi, bed&breakfast, villaggi turistici, ostelli, case e appartamenti per vacanze. Esenti dal pagamento i minori entro il 12 anno, i familiari di soggetti ricoverati presso strutture ospedaliere, chi lavora in qualsiasi struttura ricettiva, le gite scolastiche, i pernottamenti oltre il quindicesimo giorno consecutivo, coloro che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati per fronteggiare situazione di emergenza.
Il gettito dell’imposta verrà utilizzato dall’amministrazione anche per finanziare interventi a favore del turismo dalla gestione del sistema parchi, musei e delle aree protette e naturali di interesse locale alla promozione della ricettività e interventi di manutenzione. La giunta si impegna a presentare annualmente al consiglio una relazione sulla realizzazione degli interventi. Il dibattito si è concentrato nuovamente sull’opportunità della tassa di soggiorno. E i gruppi dell’opposizione hanno contestato l’imposta che a loro parere rischierebbe di mettere in difficoltà il turismo nel territorio, in una fase di forte criticità.
«Vogliamo rendere questa imposta più vicina agli obiettivi che si prefigge – ha spiegato Massimo Giuliani – La nostra autonomia impositiva è estremamente limitata e abbiamo la necessità di assicurarci delle entrate che consentano di garantire servizi sul territorio. I contributi erariali sono diminuiti molto. Lol Stato concorre per ogni cittadino con un contributo di 8 euro, a fronte degli oltre 760 euro pro capite da parte del Comune». Nel 2012 la tassa di soggiorno ha portato nelle casse comunali 428mila euro, il periodo ridotto deciso dalla giunta costerà una cifra intorno ai 50mila euro.
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