Il Tirreno

A rischio la spiaggia per disabili

di Paolo Federighi

Niente soldi e l’Associazione paraplegici lascia. Il sindaco Biagi: «Selezione aperta per la gestione»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Per l’amministrazione guidata da Michele Biagi piove sul bagnato. Dopo il basket, che rischia di sparire per sempre, ecco un’altra decisione choc: chiuderà lo stabilimento per disabili della Conchiglia.

Ad annunciarlo è il presidente dell’Associazione paraplegici Val di Cornia, il 41enne sanvincenzino Enrico Fedi. Dopo la perdita della gestione dell’area camper – che l’associazione presieduta da Fedi ha gestito fino al 2012 proprio insieme al Basket – sono venuti a mancare all’associazione circa 7mila euro l’anno da investire nello stabilimento attrezzato, e il Comune, in crisi economica come del resto tutti i municipi italiani, non ha soldi in cassa per permettere ai diversamente abili di andare al mare in una spiaggia loro accessibile. La crisi, sì. Ma per Fedi c’è pure una gestione delle risorse economiche fallimentare da parte dell’ente. La spiaggia attrezzata della Conchiglia fu inaugurata tre anni fa, e dal 2010 ospita i disabili che d’estate vogliono godersi il mare senza barriere architettoniche ad ostacolarli. Mezzi appositi, passerelle sull’arenile, carrozzelle speciali e molti altri servizi hanno caratterizzato le estati dello stabilimento balneare del rione Conchiglia. Ma la rabbia di Fedi, mista allo scoramento e alla frustrazione, è difficilmente celabile. «Siamo delusi dall’amministrazione – esordisce Fedi – Avevamo in gestione l’area camper insieme al basket, e ciò ci permetteva di avere 6-7.000 euro l’anno in più da investire nello stabilimento. Ora l’area camper è stata affidata in gestione ad altre associazioni con un bando. Così non possiamo più mantenere in vita lo stabilimento, e mercoledì consegnerò al sindaco le chiavi della struttura e dei mezzi: i disabili, d’estate, dovranno andare al parco o stare in casa. Chi ha soldi e accompagnamento, potrà andare fuori San Vincenzo, altrimenti niente. Biagi conosceva bene le nostre difficoltà – prosegue i – e pensavo che potesse trovare una soluzione. La mia è una decisione irrevocabile, e oggi ne ho messo al corrente buona parte della giunta. Mi dimetterò da presidente dell’associazione, che rischia di chiudere».

«Sulle scelte dell’amministrazione – commenta Fedi – c’è poco da dire: è più importante finanziare con 22mila euro il beach party che una spiaggia per disabili. Per fare eventi i soldi si trovano, per noi no».

Il sindaco Biagi ha assicurato che nonostante la crisi, non sarà effettuato alcun taglio al sociale: «Il sociale è un aspetto prioritario – assicura – Invito alla collaborazione l’associazione e assicuro che la questione dei fondi si risolverà, pur non potendo dare una tempistica precisa. Se Fedi avesse ascoltato cosa ho detto alla conferenza stampa di fine 2012 avrebbe capito che non ci sarà alcun taglio in quest’ambito, perché per la mia amministrazione è una priorità». Biagi precisa poi che la spiaggia per disabili continuerà a funzionare: «La spiaggia – conclude il sindaco – continuerà a funzionare e sarà affidata in gestione attraverso una selezione aperta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa