La protesta
Siderurgia, il sindaco incontra a Bruxelles la squadra di Tajani
Preoccupata riunione dei delegati Lucchini: «Il tempo sta per finire, subito sinergie con Taranto»
PIOMBINO. La scadenza del 22 giugno, quando il commissario straordinario della Lucchini Piero Nardi dovrà presentare il suo piano per la Lucchini, è ormai vicina. Ancora di più è la data del 5 giugno fissata dal vice commissario della Commissione europea Antonio Tajani per la presentazione dei suoi provvedimenti a favore della siderurgia. E proprio stamani il sindaco Gianni Anselmi, l'assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini, l'assessore provinciale Piero Nocchi ed il responsabile europeo per la siderurgia della Fiom Mirko Lami incontreranno a Bruxelles lo staff di Tajani.
È indubbio che parte del futuro della siderurgia piombinese e italiana si giocherà infatti a Bruxelles. Costo dell'energia, investimenti per ricerca ed innovazione, politiche commerciali ma anche un possibile ritorno, come suggerito dall'ex commissario europeo Etienne Davignon, ad una struttura europea che ricalchi la Ceca (Comunità europea del carbone dell'acciaio) e forme di aiuti alla siderurgia che il trattato di Parigi, ormai scaduto, finora impediva.
In vista di queste scadenze, ieri mattina si è intanto riunito il consiglio di fabbrica della Lucchini, in un clima di estrema preoccupazione.
«I tempi sono ormai stretti», sottolineano i sindacati in vista del piano del commissario ma soprattutto di quel che potrà accadere dopo il 21 giugno, alla scadenza del suo primo mandato, considerando che le risorse finanziarie autonome dell'azienda sono ormai alla fine. «Dal commissario ci aspettiamo risposte diverse da quelle del vecchio Cda», sottolineano Fim, Fiom, Uilm e le Rsu che ripropongono i loro punti fermi: mantenimento e sviluppo del ciclo integrale, totale integrità dello stabilimento, investimenti su nuove tecnologie, come ad esempio il processo Finex per la riduzione diretta del minerale, il mantenimento degli standard di sicurezza» . Ma, anche in vista del tavolo della siderurgia che il ministero del, i sindacati ritengono «necessario che da subito il governo e il commissario si attivino per concludere accordi di sinergia con l’ Ilva di Taranto».
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