Il Tirreno

Le manutenzioni edilizie si pagheranno in anticipo

Le manutenzioni edilizie si pagheranno in anticipo

Scatterà a giugno la riforma dei condomini con l’obbligo di costituire un fondo che sia di uguale importo al preventivo dei lavori approvato dall’assemblea

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Le manutenzioni straordinarie si pagano in anticipo. La novità è contenuta nella riforma del condominio appena approvata e che entrerà in vigore dal 18 giugno.

Oltre all’obbligo di nominare un amministratore quando ci sono più di 8 condomini, la riforma ne introduce un altro: quello di costituire un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori.

Al momento dell’apertura del cantiere dovrà essere già accantonata una cifra equivalente al preventivo approvato. Alla soddisfazione delle imprese edili, che tante volte stentano a riscuotere il dovuto, corrisponde la preccupazione dei proprietari degli immobili, registrata dagli amministratori nel corso delle ultime assemblee condominiali. Perchè la rateizzazione non sarà più possibile. A meno che non si traduca in esecuzoni delle manutenzioni per stadi d’avanzamento. Complicata, quando si tratta di interventi unitari come può essere il rifacimento di un tetto o la tinteggiatura di una facciata.

«Era la norma che aspettavamo da tempo», commenta Decio Cordini, presidente dell’Associazione edili piombinesi, per il quale troppe volte le imprese devono fare i conti con ritardi o con pagamenti mancati. Due fattori che mettono in difficoltà l’attività delle imprese e che la crisi economica può aver peggiorato «ma con i quali, in buona parte, dobbiamo fare i conti da sempre», prosegue l’imprenditore. Che tiene a sottolineare una cosa: soffrono di più le ditte serie, che pagano i lavoratori in base al contratto e versano regolarmente tasse e contributi.

La percezione tra i professionisti che gestiscono i condomini, è di segno opposto. Le persone sono preccupate. L’avvocato Giacomo Gherardini ha avuto modo di riscontrarlo nelle ultime assemblee che ha tenuto, nel corso delle quali ha anticipato cosa accadrà, dal 18 giugno in poi, quando si tratterà di affrontare interventi di manutenzione importanti.

«Di questi tempi, il fatto che salti la possibilità di pagare in più volte ha il suo peso sui bilanci delle famiglie», spiega Gherardini. Che avanza anche il dubbio che la norma abbia come riflesso un aumento dei contenziosi, proprio allo scopo di prendere tempo: «Già adesso - afferma - capita di affrontarne. Con questo aspetto della rifoma è possibile che si giunga ad un aumento».

La riforma modifica profondamente il ruolo dei professionisti. Resteranno in carica 2 anni (salvo rinnovo) e dovranno avere un diploma di scuola superiore e aver frequentato un corso di formazione specifico (a meno che svolgano l’attività da oltre 1 anno).

Avranno precisi obblighi di trasparenza sulla gestione finanziaria (informazione ai condòmini sullo stato dei pagamenti e delle pendenze). Al momento della nomina dovranno specificare nel dettaglio le componenti del loro compenso e non avranno diritto a percepirne altri se non deliberati dell'assemblea. Saranno anche obbligati a stipulare una polizza di responsabilità professionale.

Tra le varie novità, una riguarda gli animali: non potrà più essere vietata la loro presenza nella abitazioni.

Valeria Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web