Il Tirreno

ex ufficio turistico di fiorentina

«La demolizione è un errore»

«La demolizione è un errore»

Per Coppola la struttura potrebbe essere utilizzata dalla Pro loco

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PIOMBINO. L’Udc interviene sulla casetta in legno di Fiorentina (ex ufficio turistico adesso in dotazione a Riolab) destinata, secondo alcune indiscrezioni alla demolizione (costo 5 mila euro) e che la Pro Loco siera candidataad utilizzarla con l'obbiettivo di restituirle l'originaria funzione di riferimento per informazioni turistiche.

Luigi Coppola ricorda che in questi giorni è stato richiesto al responsabile di riolab di restituire le chiavi lasciandola libera definitivamente. «Oltretutto - afferma - a quanto pare il tutto è avvenuto in modo informale, visto che stranamente di fatto non vi è mai stato un atto scritto che certifichi l'usufrutto.Sinceramente - sottolinea Coppola - a fronte di questa novità della demolizione emergono una serie di considerazioni che lasciano spazio alle più ampie ipotesi, anche alla luce del fatto che vi sono stati una serie di atteggiamenti da parte dell'amministrazione che fanno pensare a questioni politicamente rilevanti inerenti i rapporti con Pro Loco da sempre ed oggi anche con Rio Lab».

«Ovviamente - aggiunge Coppola - il nostro interesse esula da situazioni di questo genere, ma riteniamo che spendere 5.000 euro in un momento di difficoltà per le casse comunali a fronte di un intervento molto discutibile lascia spazio alle più disparate ipotesi. Vi sono evidenti e chiare interpretazioni da parte nostra che ci fanno prendere atto del fatto che non ci sia stata l'adeguata lucidità nel dare risposte chiare ed attendibile alle nostre interpellanze precedenti sull’argomento».

Il consigliere Udc annuncia che ne presenterà una terza con l'intento di capire quali siano le attuali ed ipotetiche intenzioni dell'amministrazione, «evidenziando che al di là delle immaginabili polemiche con le associazioni citate, la soluzione della demolizione sarebbe una definitiva decisione senza ritorno, che distruggerebbe un bene dei cittadini lautamente pagato al momento dell'acquisto e dell'istallazione. Sarebbe opportuno capire cosa stia accadendo e chiarendo anche se l'area sia ancora di proprietà della Provincia di Livorno. In tal caso - chiude - non vorremmo che vi fossero ulteriori significati che riguardano anche le tensioni di questi ultimi tempi fra i due enti, che certamente al di là delle legittime posizioni non possono prescindere da corretti rapporti istituzionali».

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