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Il Pd lo sospende sino alla fine del procedimento

Il Pd lo sospende sino alla fine del procedimento

PORTOFERRAIO. Un fulmine a ciel sereno. Non c’è altro modo per raccontare l’impatto che la vicenda di Raffaele Caricchio ha avuto nell’ambiente politico e istituzionale dell’isola d’Elba. E,...

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PORTOFERRAIO. Un fulmine a ciel sereno. Non c’è altro modo per raccontare l’impatto che la vicenda di Raffaele Caricchio ha avuto nell’ambiente politico e istituzionale dell’isola d’Elba. E, ovviamente, l’arresto per estorsione del presidente della Cisse ha gelato in particolar modo i suoi colleghi del Pd. Caricchio, infatti, è stato segretario del circolo Pd di Portoferraio. Si è dimesso circa tre mesi fa, motivando il suo passo indietro per i troppi impegni di lavoro, anche se - da tempo - il suo rapporto con il partito si era complicato per i contrasti con l’amministrazione comunale di Portoferraio riguardo al progetto del porticciolo della Marina di San Giovanni, di cui faceva parte in qualità di vicepresidente. La mazzata dell’arresto - è inevitabile - chiude la sua esperienza nel partito. E ha lasciato senza parole, chi per anni ha lavorato assieme a Caricchio. «Non so davvero cosa commentare – si limita a dire il coordinatore elbano del Pd, Federico Mazzei – ha saputo solo pochi minuti fa la notizia, sono rimasto di stucco».

Una sensazione condivisa dal segretario della Federazione Pd Val di Cornia - Elba, Valerio Fabiani. «Come sempre in questi casi abbiamo la massima fiducia nella magistratura, contiamo che emerga al più presto la verità su questa vicenda – spiega – è chiaro che se venissero confermati i fatti emersi la vicenda sarebbe di una gravità assoluta».

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