Il Tirreno

Un Buddha in legno sulla spiaggia della Madonna

di Stefano Taglione
Un Buddha in legno sulla spiaggia della Madonna

La statua forse trascinata dal mare e trovata vicino alla riva Anna Bulgaresi: «Pare che sia di origini indonesiane»

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SANT’ANDREA. La sorpresa è stata enorme. Avranno pensato a uno scherzo i pochi turisti che, si trovavano nei pressi del Cotoncello, nel comune di Marciana. Una perfetta statua di Buddha, alta 80 centimetri e larga 50, si era spiaggiata sul piccolo arenile dell’Acqua della Madonna, centoventi scalini sotto la strada che porta a Sant’Andrea.

Un ritrovamento che ha dell’incredibile, in una località il cui nome è ispirato alla religione cristiana. Il Buddha di legno, molto pesante, si trova ora esposto all’hotel Oleandro. A scoprirlo, alcuni turisti che alloggiavano nell’albergo. Il giorno dopo, in zona, si è recata anche il sindaco Anna Bulgaresi, invitata nella struttura ricettiva per un pranzo di comunione. «È stata una scoperta molto bella – afferma Bulgaresi – tanto più perché la statua ha galleggiato in mare per tantissimo tempo. Per metà, infatti, è bagnata e umida, mentre l’altra parte è completamente cotta dal sole, segno che è stata per lo più sulla superficie dell’acqua». Ma il fatto curioso non è soltanto il ritrovamento di una riproduzione di un Buddha in una spiaggia dal nome cattolico. La cosa singolare è che due anni fa, il Comune di Marciana ha dato la cittadinanza onoraria all’insegnante Daisaku Ikeda, presidente del movimento buddhista giapponese Soka Gakkai International. «Non saprei come definire questa coincidenza – spiega Bulgaresi –, sono rimasta veramente stupefatta. Abbiamo inviato le fotografie della statua in Giappone e pare che sia di origini indonesiane. La posizione è quella tipica della preghiera – continua il sindaco di Marciana – e pare che la riproduzione sia fedele all’originale». Ma da dove è arrivato il piccolo Buddha? Improbabile si tratti di uno scherzo, visto che la statua è abbastanza consumata dal sole e dal mare. «Io ho subito pensato che provenisse da uno dei saloni della Costa Concordia – rivela Bulgaresi – ma potrebbe essere stata trasportata fin qui anche dalla forza di un’alluvione. Magari si trovava in un’abitazione. Non penso sia caduta da una nave in transito».

In questi giorni a Sant’Andrea non si parla d’altro. «I bambini del posto l’hanno praticamente adottata – afferma il consigliere comunale Mauro Cardella, fra le prime persone del posto a vedere la statua – e i proprietari dell'hotel Oleandro, dove abbiamo lasciato la scultura, si sono molto emozionati e vanno fieri di custodirla. Nell'albergo è in atto un via vai di persone che vogliono vedere il piccolo Buddha. Penso che quanto accaduto – conclude Cardella – sia un evento eccezionale, qualcosa di simbolico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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