Il Tirreno

Coop giovanile, l’Udc chiede più attenzione da parte dei Comuni

Anche l’associazione “Comunicare per crescere” appoggia le richieste del presidente Walter Gasperini

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La Cooperativa sociale giovanile di lavoro ha denunciato di essere “snobbata” dall’Asl e da Suvereto. In argomento interviene l’Associazione Onlus Comunicare per Crescere, familiari per la salute mentale ed anche il segretario provinciale Udc Livorno Luigi Coppola.

«Valutazioni – spiega il presidente dell’associazione Ania Franceschini– che scaturiscono anche da esperienze personali. Nella situazione di particolare disagio che oggi sta attraversando il mondo del lavoro, appare del tutto evidente che, per soggetti socialmente deboli, è ancor più difficile trovare un’occupazione. Per questa ragione organismi come questa Cooperativa che con la sua azione si mostrano particolarmente sensibili ai bisogni dei più deboli, dovrebbero incontrare, a nostro parere, un’attenzione se non maggiore, almeno uguale da parte di chi è chiamato ad offrire opportunità lavorative, ovviamente nel rispetto delle leggi».

«Pur non volendo entrare direttamente nel merito di quanto denunciato dal presidente della cooperativa sociale giovanile di lavoro Gasperini e non conoscendone le problematiche nei dettagli sostengono Luigi Coppola e Franco Mori dell’Udc provinciale, vogliamo comunque come partito politico, sempre sensibile alle situazioni di disagio e accanto ai più deboli, esprimere alcune considerazioni».

«Conosciamo bene il grande valore aggiunto che cooperative come la giovanile hanno sul tessuto sociale in cui operano. L’inserimento di una alta percentuale di persone non completamente abile è di grande ausilio alle strutture regionali, sicuramente in termini di costi, ma ancora di più in termini sociali. Aiuta queste persone – affermano i dirigenti Udc _ ad inserirsi in un ambiente lavorativo altrimenti a loro precluso rendendoli quindi partecipi a pieno titolo e con grande dignità nel tessuto sociale della comunità in cui vivono».

D’accordo dunque con Gasperini quando accenna, certamente nel rispetto della legislazione vigente, che gli enti che fanno capo ai Comuni, alle Province ed alle Regioni, «dovrebbero, ricordarsi anche delle cooperative sociali quando ci sono dei lavori da effettuare e non soltanto quando vi sono altre necessità sicuramente meno nobili».

L’Udc ritiene quindi che ci debba essere attenzione verso chi fa impresa cooperativa di tipo sociale, «poiché oltre a permettere che vi sia integrazione nella società per soggetti deboli e non autonomi, permette anche un minor dispendio di risorse pubbliche nell’ambito del sostegno e della salute, in quanto permette a costoro un minimo di attività fisica, nonché mentale, che comunque andrebbero garantite in altra modo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web