Finanza
Acqua, il comitato boccia le tariffe
PIOMBINO. «L’approvazione del nuovo metodo tariffario transitorio 2012-2013 approvato dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas permette di fare profitti sull'acqua, cambiando semplicemente la...
PIOMBINO. «L’approvazione del nuovo metodo tariffario transitorio 2012-2013 approvato dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas permette di fare profitti sull'acqua, cambiando semplicemente la denominazione da "remunerazione del capitale investito" in "oneri finanziari"». A sostenerlo è il comitato “Acqua pubblica”, che ha inviato a tutti i consiglieri comunali di Piombino la proposta di una mozione da discutere in consiglio comunale, in analogia con quanto è stato approvato all’unanimità dal Comune di San Vincenzo.
«L’esito del referendum del giugno 2011, che ha raccolto a Piombino il voto favorevole di 18.408 cittadini, attende ancora di vedere la propria attuazione – ricorda il comitato – anzi si procede ad aumenti tariffari esorbitanti senza decurtare la quota della remunerazione del capitale per i privati. Inoltre, nonostante che i parametri dell'acqua siano rientrati nei limiti di legge, non si sono attivati canali di comunicazione sufficienti per convincere i cittadini ad abbandonare l'uso dell'acqua minerale nelle bottiglie di plastica».
La mozione proposta dal comitato chiede quindi di «rivedere la tariffa del servizio in modo da rimuovere la remunerazione del capitale investito e/o oneri finanziari e di «attivare un processo di ripubblicizzare il servizio idrico e introdurre strumenti di controllo da parte della cittadinanza».
Il comitato chiede inoltre di riportare in bolletta i dati delle analisi chimico-fisiche effettuate al momento della fatturazione e di attivare una campagna volta a privilegiare l’uso dell’acqua pubblica in alternativa a quella in bottiglia e, infine, di installare punti di distribuzione di acqua d i “alta qualità”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
