Attenzione
Sicurezza e rumori, ecco tutte le regole per la vita in spiaggia
Firmata l’ordinanza con multe salate per i trasgressori Niente fuochi e particolare attenzione alle zone dunali
PIOMBINO. Niente gazebo al posto degli ombrelloni. Niente radio o jukebox rumorosi, niente giochi col pallone o altri strumenti se da ritenersi fastidiosi per gli altri. Cani sì, ma solamente nelle zone a loro riservate.
Emessa in questi giorni l’ordinanza balneare 2013 riconferma i punti cardine degli anni precedenti per quanto riguarda la tutela delle spiagge del nostro territorio. Sicurezza, disciplina e pulizia gli argomenti principali. La vendita di prodotti alimentari, per esempio, è lecita solamente se svolta con le attrezzature idonee a mantenere fresche le merci, mentre quella di prodotti non alimentari è consentita solo senza l’ausilio di mezzi meccanizzati.
Vietato alare e varare unità da diporto di qualsiasi genere a esclusione di quelle trainate a braccia, mentre per le unità a motore, a vela e a vela con motore ausiliario l’alaggio e il varo potranno avvenire utilizzando esclusivamente gli specifici corridoi di lancio.
Altri divieti riguardano la possibilità di accendere fuochi sulle spiagge e anche il calpestio delle aree dunali e retrodunali laddove esistano opportuni corridoi di attraversamento. Vietato anche effettuare pubblicità, sia sugli arenili che in acqua, attraverso la distribuzione di volantini, anche con mezzi aerei, nonché gettare in mare o lasciare nelle cabine o sulle spiagge rifiuti di qualsiasi genere (carta, fazzoletti, lattine, mozziconi di sigarette e avanzi di cibo).
Durante la stagione balneare (tra il 15 giugno e il 15 settembre) le strutture attrezzate dovranno restare aperte al pubblico almeno dalle ore 9 alle ore 19 di ogni giorno, con presenza continuativa di bagnini e di tutti i servizi previsti dalle concessioni: mentre la stagione turistica - la fascia che include gli altri periodi tra il 1° maggio e il 30 settembre prevede l’ammissione di queste disposizioni durante i giorni festivi e nelle giornate di sabato e domenica (mentre negli altri giorni devono comunque essere esposti dei segnali che informino i bagnanti dell’eventuale balneazione non sicura).
Le violazioni - se per finalità turistico-ricettive - possono costare una sanzione da 1032 fino a 3098 euro, mentre in tutti gli altri casi si va da un minimo di 100 euro a un massimo di 1000 euro (un provvedimento particolare riguarda la mancata raccolta delle deiezioni canine, punita da 80 a 480 euro). Quanto alle operazioni di pulizia, il periodo che le comprende è cominciato il 1° aprile e terminerà il 15 ottobre, con la serie degli interventi destinata a farsi sempre più frequente con l’aumento dei bagnanti.
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