Proteste
Anche Leonardo Stefanelli dice addio al direttivo
SAN VINCENZO. L’emorragia nel Pd locale non cessa. Alla lista di chi si è dimesso dal direttivo (Riccardo Giommetti, Walter Cappelli, Simone Camerini, Elena Cianchetta, Paolo Foti, ecc.), si è...
SAN VINCENZO. L’emorragia nel Pd locale non cessa. Alla lista di chi si è dimesso dal direttivo (Riccardo Giommetti, Walter Cappelli, Simone Camerini, Elena Cianchetta, Paolo Foti, ecc.), si è appena aggiunto anche il poco più che trentenne Leonardo Stefanelli, giovane di punta del Pd locale. Le motivazioni sono la scollatura tra partito e cittadinanza e una strategia politica che non rappresenta più i bisogni della comunità.
Il segretario Pellegrini, dice di aver preso atto delle dimissioni di Stefanelli e di voler comunque continuare, in futuro, ad avere un dialogo con lui. Sulle richieste di Giommetti che ha invitato Pellegrini a dimettersi, il segretario ribatte: «No comment, per non voler alimentare polemiche inutili».
Pellegrini è sotto bersaglio. E l’ultimo a “sparargli contro” è Paolo Foti, dimessosi dal direttivo e uomo di punta del Pd sanvincenzino e della Federazione Val di Cornia- Elba. Foti si dice stupito dalle parole che Pellegrini ha rivolto a Biagi per chiedere le dimissioni da vicesindaco di Camerini. «Problema su problema – spiega Foti – per un Pd che si occupa delle nomine di fiducia fatte dal sindaco e a far dimettere un vicesindaco per certe dichiarazioni. Non si pensa alla seria situazione socio-economica nella quale versa anche S. Vincenzo. Piena solidarietà a Biagi, che non si presta». Foti menziona il malessere dentro il Pd sanvincenzino e la necessità di un esame interno. «Capisco la delusione – dice Foti – di quanti hanno aspettative nei confronti del partito locale e vedono invece un partito senza una linea politico- progettuale, lontano dai veri problemi e dagli interessi dei cittadini. Pellegrini, persona intelligente, deve capire, non facendosi tirar per la giacca dalla vecchia mentalità. Bisogna tornare alle origini per recuperare i principi sani ed i valori sui quali il progetto del Pd è stato fondato, facendo sì – conclude - che chi si sente deluso non lo abbandoni e dia di nuovo una mano a ricostruirlo dal basso».(p.f.)
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