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Niente fusioni, Sassetta resta sola

Niente fusioni, Sassetta resta sola

Il sindaco Cencioni spiega che al momento si accorpano le funzioni

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SASSETTA. Fusione, unione o solo associazione di funzioni? Il sindaco Luciano Cencioni non vuole accorciare troppo i tempi, nonostante i fervori di accorpamento nei comuni che circondano il borgo collinare. «Sassetta per il momento proseguirà nella direzione intrapresa. Per legge – spiega Cencioni – dobbiamo associare tutte le funzioni e noi lo faremo con quei comuni con i quali abbiamo intrapreso un rapporto prolifico». Sugli scenari di fusione, Cencioni fa capire che si tratta di progetti che richiedono del tempo ed eventualmente si faranno «solo quando ci sarà il consenso consapevole dei cittadini ed una diffusa conoscenza delle possibilità e dei possibili disagi della fusione. E’ una decisione che si deve prendere sulla base della scelta degli abitanti e non di una mera delibera». E sui possibili incentivi finanziari, della regione o dello stato, Cencioni afferma: «Devo ancora vedere l’arrivo di questi soldi. E’ una possibilità che mi appare utopica». Sullo sfaldamento della unione dei 5 comuni della Val di Cornia, il sindaco ricorda che «quando fu abolito per legge il circondario, c’era il progetto dell’unione a cinque; si trattava di un progetto che incontrava il favore anche di Sassetta. Poi Piombino ha fatto le sue scelte ed anche San Vincenzo ha associato funzioni con Castagneto». I piani di questi comuni, quello di divenire un comune grande che assorbiva gli altri, o quello di passare alla provincia di Grosseto, o quella di spostarsi a nord hanno pregiudicato l’unione a cinque. Rimaneva comunque la possibilità di un’unione a tre, tra Sassetta, Campiglia e Suvereto. «Ci è stata fatta questa proposta – prosegue – ma noi abbiamo rifiutato, se non altro per ragioni di trasporto. Si immagini il disagio nel doversi spostare a Campiglia». Sassetta prosegue quindi nell’associazioni di funzioni con San Vincenzo e Castagneto, cui si è aggiunto per il servizio di polizia municipale anche il coordinamento con Bibbona. E se arrivasse una proposta di fusione con Castagneto? «Questa – chiude – potrebbe anche realizzarsi, sempre se questa sarà la decisione dei sassettani».

Francesco Rossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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