Italia
Un pranzo dedicato alla legalità
A Casa Del Duca cibi coltivati nei campi che sono stati sottratti a Cosa Nostra
PORTOFERRAIO. Pranzo della legalità attuato alla scuola elementare di Casa del Duca, presente l'assessore all'istruzione Jessika Muti, l'assessore Carlo Rizzoli, il comandante della compagnia dei carabinieri Emiliano Zatelli e altri rappresentanti di Enti e associazioni, impegnati nella cultura della legalità e dell'accoglienza della carovana antimafie. Un momento significativo che qualcuno ha sintetizzato con una battuta:"Oggi ci mangiamo la mafia", visto che si è trattato di fare un pranzo con cibi coltivati nei campi siciliani sottratti a Cosa Nostra, dove trovano lavoro centinaia di giovani. Elena Rinaldi, assistente di produzione della Eudania - Gruppo Cir food, uno degli sponsor dell’associazione Libera, che gestisce le mense scolastiche portoferraiesi d'intesa con il Comune, ha fatto gli onori di casa presentando ceci, pasta e pomodoro, offerti con alcune elaborazioni ai convenuti, provenienti dalla Sicilia.
«Siamo orgogliosi- ha detto Muti - di aver preso questa iniziativa che permette ai nostri ragazzi delle scuole e agli insegnanti di ricevere , oltre il cibo biologico ogni giorno, anche questi prodotti che hanno un'ulteriore importanza per il loro significato sociale, politico e culturale. Altro impegno è portato avanti nelle mense per il rispetto dell’ambiente e per questo l’acqua è somministrata senza impiego di contenitori a perdere, con l’utilizzo di bottiglie di vetro sigillate e bicchieri del medesimo materiale». «Un plauso- ha dettoMauro Scalabrini, della Cgil- è questa la strada per riscoprire i valori e la giustizia sociale».
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