Sicurezza
Sentieri subacquei da Fonza a Patresi
Una guida sui fondali elbani realizzata da Carlo Gasparri Hanno collaborato Mario Ferrari e i soci del Teseo Tesei
PORTOFERRAIO. Dal fondale vertiginoso dello Scoglietto, che cade a strapiombo fino a raggiungere i 35-40 metri di profondità, fino alla maestosa massa calcarea fuori dal golfo di Fonza, che si erge come un castello sott'acqua per 37 metri d'altezza. E poi tutti i segreti di chi quei tesori sommersi in profondità li vive davvero, dalle nuvole di pesci ai coralli, alla vegetazione subacquea che si può ammirare. Si è parlato di questo ieri mattina al centro De Laugier, quando il campione subacqueo Carlo Gasparri ha presentato la sua guida sui sentieri subacquei dell'Isola d'Elba. Alla presentazione, organizzata dalla Provincia di Livorno, erano presenti il vicepresidente del consiglio regionale Giuliano Fedeli, l'assessore provinciale al turismo Paolo Pacini e il sindaco di Portoferraio Roberto Peria, oltre - ovviamente - a chi ha realizzato l'opera. «Abbiamo voluto dare un contributo a chi vuole scoprire il tesoro dell'isola - spiega Gasparri - offrendo un servizio a tutti gli appassionati subacquei». La guida, infatti, vuole riordinare i percorsi subacquei più interessanti che ogni anno portano nel mare elbano migliaia di appassionati e danno lavoro a diverse decine di diving, elbani e non. Un mercato che, in controtendenza con altri settori dell'economia, è notevolmente cresciuto in questi anni. L'esperienza di Carlo Gasparri è servita per realizzare una guida dettagliata e precisa del tesoro sommerso dell'isola, realizzata grazie al supporto dell'architetto Mario Ferrari e con il finanziamento della Regione. Il circolo subacqueo Teseo Tesei, il Ced), i sub Samuel Carnelos, Carlo Diatto, Andrea Romoli, gli svizzeri Denis Kopp e Cristin Martinola e Giuseppino Angeli hanno collaborato, assieme alla ricercatrice Claudia Castellani e al biologo Francesco Moretti. I sentieri sono 5. Lo Scoglietto di Portoferraio, da anni meta prediletta per gli appassionati per le sue pareti rocciose a picco e la vegetazione subacquea, merita un capitolo a parte. Gasparri conosce ogni scoglio, ogni insenatura di quello spicchio di mare e nella guida ha voluto condividere quello che ha visto per tanti anni. Poi c'è lo spettacolo delle scogliere sommerse tra Sant'Andrea e l'isola della Formica. A Patresi la guida si sofferma sull'Oasi degli Dei, il giardino subacqueo arricchito dalle statue calate in profondità per il divertimento dei visitatori. Il quarto percorso, immancabile, racconta la ricchezza della secca al largo di Fetovaia, fino all'ultimo tesoro sottomarino situato a largo del golfo di Fonza. Basta dare un'occhiata ai colori e alla vivacità dei fondali, immortalati nelle foto pubblicate sul sito per farsi venire la voglia di mettere la maschera e fare un tuffo.
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