La protesta
Mutui in picchiata, in pochi rischiano l’acquisto di una casa
PIOMBINO. I mutui? Calati a picco: in cinque anni sono diminuiti di oltre il 70%. E non perché le banche non li concedono (o non solo per quello) ma soprattutto perché nessuno li chiede più. Colpa di...
PIOMBINO. I mutui? Calati a picco: in cinque anni sono diminuiti di oltre il 70%. E non perché le banche non li concedono (o non solo per quello) ma soprattutto perché nessuno li chiede più. Colpa di un mercato immobiliare che ha toccato ribassi mai visti dal 1985, abbattendo anche il sogno di una casa di proprietà di molti cittadini della Val di Cornia.
Il rapporto elaborato da Abi-Agenzia delle entrate e pubblicato nei giorni scorsi evidenzia che i mutui ipotecari in Toscana nel 2012 hanno subito una contrazione del 38,5% rispetto all'anno precedente. In totale sono 10.396 i prestiti ipotecari richiesti, per un capitale erogato pari a 1.394 milioni di euro (-43% rispetto al 2011). Il tasso medio di interesse si attesta al 4,31%, al di sopra della media nazionale (4,25%) e più caro di uno 0,81% rispetto allo scorso anno. Con 23 anni e 3 mesi la Toscana è la quarta regione italiana per durata dei mutui. La rata media mensile di 729 euro è la seconda più alta a livello nazionale dopo gli 897 euro del Lazio.
Il quadro non è certo esaltante: crescono le rate, gli interessi aumentano, il periodo si allunga. Il risultato è che sempre meno persone si azzardano a chiedere un mutuo. In tempi di crisi e di precariato accollarsi per 25-30 anni una rata mensile di 729 euro non è certo un impegno da poco. La situazione regionale è confermata anche a livello locale dai dati forniti dalla Banca del Credito cooperativo di Castagneto Carducci che ha filiali a San Vincenzo, Venturina, Campiglia, Piombino e Riotorto. "Numericamente i mutui sono calati in maniera sensibile - spiega Fabrizio Mannari, direttore generale del Credito cooperativo di Castagneto Carducci - Cinque anni facevamo circa 250 mutui l'anno, ora siamo intorno agli 80-100. Eppure il diniego ha riguardato una bassissima percentuale di richiedenti, sotto il 5%, visto anche il grado di conoscenza della clientela che caratterizza l'operato di una banca locale come la nostra. Non è un problema di volontà ma di domanda - prosegue Mannari - Il mercato immobiliare è fermo mentre le imprese aspettano tempi migliori per fare investimenti. In un simile contesto in pochi vengono a bussare per chiedere un mutuo".
Chi, invece, il mutuo lo ha già acceso ora vorrebbe non averlo fatto. "La sospensione del pagamento delle rate per le famiglie ha riguardato circa 60 casi e un capitale di circa 5 milioni di euro - spiega il direttore - Alla moratoria del Piano famiglie Abi si è aggiunta quella deliberata dalla banca a favore dei propri soci, non soggetta ad alcuna limitazione. Per quanto riguarda le imprese, invece, abbiamo ricevuto circa 250 richieste per un capitale sospeso di 70 milioni di euro".
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