Il dolore
Niente pronto soccorso, cane muore per una crisi
L’animale stroncato dopo tre ore di agonia, senza l’intervento dei veterinari Enpa: «Tragedia annunciata». I proprietari presentano un esposto in Procura
PORTOFERRAIO. Odissea per un bassotto, che dopo aver accusato una crisi cardiaca, è deceduto dopo un’agonia di tre ore. Il cane, di nove anni, ha avuto la sventura di accusare il malore in orario non lavorativo ed ha pagato le conseguenze dell’assenza di un pronto soccorso veterinario sul nostro territorio.
L’animale infatti è deceduto dopo aver atteso invano che i veterinari contattati dai proprietari lo visitassero a domicilio, senza limitarsi ad un consulto telefonico. Dal canto loro, i proprietari del bassotto non si sono rassegnati alla perdita del loro cane a causa di queste mancanze. E così hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Livorno, ai carabinieri, all’ordine dei veterinari e al sindaco di Portoferraio perché siano accertate le responsabilità sulla vicenda.
Da anni l’Enpa, l’ente protezione animali, denuncia l’assenza di una struttura di pronto soccorso veterinario, paventando il rischio che questa mancanza potesse avere prima o poi, conseguenze tragiche. «Da anni chiediamo il pronto soccorso per gli animali – dicono dall’Enpa – con reperibilità extra-lavorativa, ma ogni volta sbattiamo contro un muro di gomma. È inaccettabile che la sopravvivenza di altri esseri senzienti sia messa a repentaglio da quella che consideriamo una vera e propria inadempienza. Probabilmente i sindaci dei Comuni elbani hanno poca sensibilità per gli animali e non si rendono conto neanche delle gravissime ricadute negative che il loro disinteresse può avere per il turismo».
E purtroppo questa non è l’unica carenza che riguarda gli amici a quattro zampe. Proprio nei giorni scorsi presso la viceprefettura i sindaci si sono riuniti per parlare di emergenza randagismo, non essendo ancora stato realizzato sull’isola il canile comprensoriale di cui si parla ormai da decenni. Eppure anche i turisti arrivano sulla nostra isola con animali a seguito e spesso chi intende trascorrere le vacanze sull’isola chiede informazioni preventive all’Enpa su quali servizi ci sono per gli animali domestici che vivono con loro. «Che cosa dovremmo rispondere? – chiedono dall’ente – venite e votatevi a qualche santo perché il vostro cane o il vostro gatto non si ammali? Pur di non mettere repentaglio un avita diciamo loro la verità: qui da noi gli animali non hanno alcun diritto di cittadinanza» .
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