Il Tirreno

C’è assemblea, niente mammografia

Valeria Parrini
C’è assemblea, niente mammografia

Le Rsu avevano dato il regolare preavviso all’Asl ma per una decina di donne l’esame al seno è saltato all’ultimo momento

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PIOMBINO. C’è assemblea. Niente mammografia. Disagi per le donne, alcune provenienti da fuori città, arrivate in radiologia per sottoporsi all’esame senza poterlo fare. E’ accaduto mercoledì a Villamarina.

L’assemblea della Rsu era stata convocata per discutere del piano assunzioni, tanto dibattuto in questi giorni. Partecipazione numerosa. Più alta che a Livorno e in provincia. Nel salone conferenze c’erano oltre il centinaio di dipendenti. Una presenza forte. E un’evenienza probabilmente sottovalutata. Al mattino stesso si è cercato di ridurre il danno, telefonando a quattro o cinque delle donne in lista. Per le altre, se ne stimano almeno altrettante, niente da fare. Viaggio a vuoto. Per tutte, l’assicurazione che saranno richiamate in tempi rapidi.

«Responsabilità dell’azienda. La normativa stabilisce un preavviso di almeno tre giorni per inoltrale la richiesta della convocazione. L’abbiamo inviata il 7 maggio per il 15 e, quindi, in netto anticipo. C’era tutto il tempo per organizzarsi», taglia corto Stefania Nunes, sindacalista Cgil e presidente della Rsu.

Il direttore sanitario esprime rammarico per l’accaduto e si scusa per il disservizio. Definendolo, però, difficilmente evitabile «proprio come - afferma Irio Galli - nel caso di sciopero. Anche per le assemblee il personale può decidere fino all’ultimo momento di aderire o meno. Quindi, possiamo regolarci solo sul momento. In radiologia così come in tutti gli altri reparti».

Il ragionamento aziendale ruota intorno ad un paio di ipotesi: se i lavoratori non aderiscono, o lo fanno in pochi, il problema non si pone e, casomai, è meno pesante. Se avverti i cittadini di non venire e il personale c’è, lo tieni fermo, inutilizzato.

In mezzo a tutti questi «se» ci sono le persone e i disagi che devono subire. Evitabili, o comunque, meglio gestibili, secondo i sindacati. Le norme stabiliscono che per sciopero e assemblea debbano essere garantiti i livelli minimi, le urgenze e le emergenze. Il ricorso ai comandati e la riduzione delle prestazioni previste per quel giorno, con la possibilità di avvertire preventivamente chi rimane tagliato fuori, non vengono giudicati percorsi fantascientifici.

Come per gli scioperi, potrebbe aiutare una nota stampa in cui si spiegasse che, per quel giorno, sono possibili disguidi e che è meglio fare uno squillo prima di mettersi in viaggio. La vecchia, ma sempre valida, telefonata.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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