Sicurezza
«Undici mesi per un’ecografia»
Più Toscana contro l’Asl: inaccettabili tempi di attesa per le visite
PORTOFERRAIO. «Aspettare undici mesi e imbarcarsi sul traghetto, ecco cosa può capitare a un abitante dell’Elba per fare un’ecografia alla mammella. Uno scenario inaccettabile». È quanto afferma il consigliere regionale del gruppo Più Toscana e membro della IV commissione sanità, Gian Luca Lazzeri e Mario Agarini, portavoce di Più Elba. Il consigliere regionale riprende una polemica che, in queste, ore si è accesa su Facebook, sulle pagine dei gruppi elbani pro sanità. «Quello a cui ci troviamo di fronte – spiegano – è un’impasse che mina la qualità dell’offerta sanitaria dalle fondamenta. A dirlo sono i dati delle attese medie di marzo 2013 che fanno luce su una situazione estremamente difficoltosa per gli elbani e tutta l’azienda sanitaria – attaccano da più Toscana – basti pensare ai quasi 180 giorni attesi da un abitante dell'Elba per un’ecografia del capo e del collo o i 208 giorni per un ecocolordoppler dei vasi periferici. Cifre che salgono a dismisura se riferite all’intera azienda sanitaria con i 327 giorni attesi per esami indispensabili come una mammografia o i 228 per un’ecografia. Sugli elbani pende anche un’altra minaccia: quella del possibile spostamento in continente con destinazioni come Piombino e Livorno per realizzare una semplice ecografia. Col risultato che esami che potrebbero richiedere poche ore si trasformano in odissee di una giornata intera. Ci chiediamo dove siano finite le promesse contenute nel protocollo sottoscritto dall'assessore Marroni di fronte alla Conferenza dei sindaci elbani».
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