Lutto
Turismo, esordio debole colpa di crisi e maltempo
Regge solo la domanda da parte degli stranieri, italiani legati al last minute Olandesi, svizzeri e austriaci premiano le strutture che offrono più servizi
PIOMBINO. «Come sta andando? Da flebo». Questo l’esordio di Fabrizio Lotti, portavoce balneari costa est, responsabile regionale Fiba e titolare del bagno La Capannina, alla richiesta di un parere sull’inizio della stagione turistica.
«Dal 25 aprile, giorno di apertura, a oggi, ho fatto 200 euro – prosegue Lotti – Va malissimo per adesso rispetto agli anni passati, anche se è complicato fare una valutazione del movimento considerando che sinora non c’è stata una giornata giusta nel weekend. Il clima è per l’appunto la prima causa di un inizio pessimo, l’altro aspetto su cui riflettere è la tendenza sempre più forte del turista italiano nell’aspettare il last minute».
«All’interno di una crisi generale e di un calo a livello nazionale nell’ordine del 20-25% dei consumi va da sé che la gente arriva a giocarsi l’offerta dell’ultimo momento – sostiene Lotti – O almeno così spero che sia».
È un avvio di stagione problematico quello che si vive in città e sulle coste piombinesi. Incerto come il cielo di questa primavera instabile che crea malumori e preoccupazione tra gli operatori esercenti. Tra ombrelloni e sdraio lasciati vuoti per colpa della crisi e del tempo ballerino, alberghi, villaggi e resort alle prese con le difficoltà di mercato, l’estate che sta arrivando, al di là delle singole situazioni, non sembra sorridere più di tanto al settore del turismo.
Nel panorama vacanziero reggono meglio il colpo quelle strutture fuori dal centro urbano, con forte capienza e molti servizi, che piacciono alla clientela straniera. Ed è proprio la presenza estera a rappresentare l’ancora di salvezza nei confronti di una domanda turistica che, attualmente, manca a livello nazionale.
«Cosa ci aspettiamo? Miracoli probabilmente. No, via, diciamo che le premesse non sono disperate». A parlare è Fabrizio Ferri, direttore del Villaggio Orizzonte che fa un’analisi del momento con relativa previsione della stagione: «Parlando anche con i colleghi sembrerebbe di procedere sulla falsariga del 2012 – spiega Ferri – Ci troviamo a oggi di fronte a un sensibile incremento delle prenotazioni straniere rispetto all’anno scorso, mentre la richiesta italiana va molto a rilento. È una convinzione condivisa quella che vede il cliente italiano, per motivi economici e familiari, aspettare l’ultimo momento per andare in vacanza».
Sono quindi gli stranieri a tenere su il turismo. Tedeschi, soprattutto, ma anche svizzeri, olandesi, austriaci. Proprio a loro le strutture sembrano guardare, pensando soluzioni ad hoc. «Abbiamo un gruppo di collaboratori in grado di parlare almeno tre lingue – afferma il direttore dell’Orizzonte – Le strutture cercano di aggiornarsi costantemente, investendo per non farsi trovare carenti a livello di servizi. Ci vuole coraggio a impegno economico in questo periodo, ma va fatto, non possiamo fermarci».
Ottimizzare i servizi, in attesa del beltempo. «Speriamo che il sole ci aiuti – dice infatti Ferri – Per sabato aspettiamo un centinaio di famiglie, l’idea che trovino brutto tempo la viviamo quasi come una colpa».
Stagione avviata a Poggio all’Agnello con scelte diversificate che sembrano pagare: «Stiamo andando abbastanza bene, avendo puntato inizialmente su un turismo sportivo che ci sta premiando – spiega il costruttore Maurizio Berrighi – Per la stagione turistica vera e propria siamo in linea con la passata stagione, fermo restando il grosso handicap che abbiamo per la spiaggia. Le prenotazioni comunque sono già arrivate, soprattutto da turisti stranieri. Gli italiani vanno più a rilento, preferendo ora come ora il weekend».
Più difficile la situazione delle strutture cittadine. «Le previsioni non sono buone, la crisi si sente in ogni settore – sostiene Alberto Mariani dell’Esperia – Gli alberghi piombinesi vivono in prevalenza sul lavoro delle fabbriche e vista la crisi industriale anche noi ne risentiamo. Sul turismo in senso stretto, è più forte la richiesta estera che in sostanza ci tiene a galla; certo è che abbiamo necessità impellente di una mano sul fronte tasse e costi. Noi italiani, tutti, tiriamo la cinghia per ora, non spendendo in vista del futuro incerto».
Proprio all’Esperia si terrà il 22 maggio alle 17 un incontro dibattito tra associazioni di categoria e forze politiche sulla tassa di soggiorno e sull’uso dei utilizzo dei relativi proventi.
Nessun raffronto col passato, ma speranza per la stagione dal neonato resort La Sorgente di viale Amendola che debutta dal primo giugno con l’apertura della piscina. «Finora abbiamo lavorato soprattutto con i trasfertisti – spiegano dalla reception – Il turismo vero e proprio non si è ancora sviluppato, anche se abbiamo già avuto prenotazioni, perlopiù da parte di stranieri».
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