Il Tirreno

Voto a larga maggioranza

Pratiche di divorzio avviate e ora la rotta è verso Sud

PIOMBINO. I dado è tratto. A larghissima maggioranza (con il solo voto contrario del capogruppo del Pdl Pazzaglia e l’astensione dell’Udc Coppola e di Bianchi (Pdl) il consiglio comunale di Piombino...

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PIOMBINO. I dado è tratto. A larghissima maggioranza (con il solo voto contrario del capogruppo del Pdl Pazzaglia e l’astensione dell’Udc Coppola e di Bianchi (Pdl) il consiglio comunale di Piombino ha dato il via alle procedure di divorzio dalla Provincia di Livorno per confluire in quella di Grosseto.

“Rotta verso Sud, dunque, come avevano chiesto con una petizione – primo firmatario il sindaco – 5mila cittadini. Ed è stato Anselmi a ricordare le ragioni storiche, culturali, ma soprattutto quelle attuali che impongono di mettere fine ad una «separazione impropria di quello che avrebbe dovuto stare insieme». Riorganizzare il territorio sulla base delle omogeneità. Che in termini concreti è fatta di comuni interessi ad affrontare i problemi dell’erosione delle costa, nella gestione unitaria dei parchi naturali ed archeologici, nel comune interesse per lo sviluppo delle infrastrutture viarie e portuali, riorganizzazione della sanità e della amministrazione della giustizia. Queste alcune delle ragioni citate dal sindaco che spingono Piombino a Sud.

In Consiglio ci sono stati i più entusiasti, come i consigliere Amerini di Fli, Trotta del gruppo Per Piombino e Mambrini e Filacanapa di Spirito libero. Più prudente la posizione del Pd, con Capuano che pur argomentando le ragioni del passaggio in Provincia di Grosseto, ha sottolineato che «non sarà una panacea» e lo stesso segretario della Federazione Fabiani , che ha cercato di riequilibrare la scelta indicando la necessità di rafforzare le politiche unitarie dei comuni della Val di Cornia e spostando l’accento più sulle politiche territoriali che sui confini. Più o meno lo stesso richiamo di Checcoli del Prc, che ha proposto un emendamento per togliere dalla delibere la parola “preferibilmente” nella parte che si riferiva alla politica sovracomunale. Ed al rischio che si creino momenti critici per la Val di Cornia ha fatto riferimento anche Gelichi (Ascolta Piombino), che ha auspicato un percorso che coinvolga tutti gli altri comuni.

Mosci dell’Idv ha spinto sulla abolizione delle Province, ma intanto ha preferito Grosseto a Livorno, convinto sui vantaggi che ne deriverebbero per la viabilità e la gestione dei servizi, meno per il porto.

Per il capogruppo del Pdl Pazzaglia, è invece un atto che non ha senso, visto che si va verso l’abolizione delle province. Gli altri del suo gruppo, Sironi e Meucci, hanno invece votato a favore mentre Bianchi si è astenuto. Ed anche l’Udc Coppola, che ha condiviso la filosofia della delibera, non altrettanto si è dimostrato convinto della possibilità della sua attuazione e si è astenuto.ALTRO SERVIZIO A PAG. 9

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