Sicurezza
Asa perde 5 milioni l’anno per colpa dei morosi
L’azienda apre un bando di gara per trovare un’agenzia di recupero crediti La base d’asta è di 400mila euro, un premio anche sulle somme riscosse
PIOMBINO. Cinque milioni di euro all’anno: a tanto ammonta la cifra accumulata dai morosi dell’Asa, coloro che non pagano la bolletta dell’acqua emessa dall’azienda livornese di via del Gazometro in tutto l’ambito dell’Ato (zone del livornese e del pisano).
Bando alla mano, ora l’Asa cerca un’agenzia di recupero crediti per rientrare da questo credito che pesa sul bilancio come un macigno. In tempi di spending review, l’azienda investirà circa 400mila euro (prezzo a base d’asta) per affidare un incarico di 24 mesi a un soggetto esperto nel recuperare i soldi dovuti dai morosi. Chi intende candidarsi allo svolgimento di questo incarico ha tempo ancora qualche giorno (fino al 23 maggio).
Quello della morosità è un problema presente in molti condomini piombinesi e della Val di Cornia in generale, aggravato dal continuo aumento del costo dell’acqua. Un problema così diffuso che sta generando un buco nei conti economici dell’azienda livornese che gestisce il servizio idrico (e getta nel caos i conti delle famiglie che vivono in un condominio, specie se non hanno il contatore che segna il consumo effettivo dell'acqua).
Una volta che sarà affidato il servizio, partiranno lettere e solleciti nei confronti degli utenti che hanno vecchie bollette idriche insolute. In prima battuta ci saranno contatti e solleciti telefonici (magari con gli amministratori dei condomini, con cui Asa ha frequenti rapporti) per poi passare alle visite domiciliari e alle diffide legali nei casi più complessi.
Nel caso di utenti che sono al momento irreperibili, scatteranno le ricerche anagrafiche nei Comuni: il recupero del credito in via stragiudiziale si estende sull’intero territorio nazionale. L’agenzia di recupero crediti che vincerà l’appalto otterrà come corrispettivo anche una percentuale sulle somme che riuscirà a riscuotere, compreso il premio d'accelerazione per quelle pratiche che saranno pagate dagli utenti nel giro di trenta giorni dalla data d'affidamento da parte dell’Asa.
Da parte sua l’Asa avrà la situazione aggiornata sullo stato debitorio di ogni suo singolo cliente e potrà valutare quali ulteriori azioni sarà possibile intraprendere per rientrare in possesso delle somme dovute dai morosi cronici. Resterà da vedere quanto effettivamente Asa riuscirà adottenere dalle famiglie sempre più alle prese con bilanci risicati dalla crisi.
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