Attenzione
Alla scoperta del Promontorio
Presentata una guida per trekking e passeggiate tra storia e natura da Calamoresca a Baratti
PIOMBINO. «Chiavi di lettura per l’uso per il territorio». Le parole sono dell’assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme, che le pronuncia davanti alla trentina di persone accorse al Gattarossa ieri pomeriggio alla presentazione di «Il promontorio di Piombino. Passeggiate e trekking fra storia e natura».
Una guida agevole e dinamica, esteticamente assai gradevole, realizzata dal Comune di Piombino nell’ambito del Por Creo 2007-2013. Un progetto, spiega ancora Dell’Omodarme, «che comprendeva anche la realizzazione della sentieristica e la cartellonistica per l’accesso ai vari percorsi e per il quale abbiamo ricevuto dei finanziamenti dalla Regione e dall’Unione Europa. Nello stesso ambito è stata realizzata anche questa guida».
Il libro è stato curato da Giovanni Breschi, che già in passato ha collaborato con il Comune e con la Parchi Val di Cornia per la realizzazione di supporti informativi. Breschi ha avuto il compito di radunare il materiale che il turista può trovare sui cartelli affissi lungo i vari percorsi del promontorio, via del Crinale, via dei Cavalleggeri, via di San Quirico, Buca delle Fate (più Fosso alle Canne e Spiaggia Lunga), nonché di raccogliere gli interventi di vari esperti: Gianfranco Barsotti, Marco e Roberto Bedini, Mauro Carrara, Marco Coccoluto, Silvia Guideri, Cynthia Mascione, Mariachiara Pozzana, Andrea Semplici. Accanto a loro, Fausto Grandi e Stefano Bologna dello studio Quercus, che ha ridisegnato la sentieristica del territorio.
«Lo scopo – spiegaDell’Omodarme – era quello offrire delle indicazioni su un territorio che, tanto è vario e ricco, può essere valorizzato solamente facendo in modo che venga il più possibile vissuto dai cittadini. Insomma, è una guida utile a qualificare la fruizione pubblica del promontorio».
Una prima parte della guida è dedicata agli itinerari, mentre quella successiva esamina il territorio sotto gli aspetti della vegetazione, storia geologica, flora e fauna (anche marina). Ogni pagina ha un testo doppio, in italiano e nella traduzione inglese di Gavin Williams, e moltissime sono le foto e le mappe che illustrano da vicino le caratteristiche dei singoli percorsi.
«Del resto – sottolinea Giovanni Breschi – il Promontorio di Piombino è un’area che non si limita certo alla parte stagionale: anzi, su 365 giorni l’anno, proprio i mesi di luglio e agosto possono risultare i meno idonei per attività di questo genere. Attività che potremmo espandere e organizzare in varie direzioni per vivere sempre di più questo vero e proprio viaggio che è la sua scoperta».
«Fino a poco tempo fa – conclude il presidente della Parchi Val di Cornia Luca Sbrilli – questo territorio era riservato a pochi intimi. Eppure che cosa ha da invidiare ad altre zone? Per questo dovevamo fare qualcosa per renderlo accessibile a tutti. Quindi, prima i sentieri, poi la guida, sfruttando questo bando regionale. E non è detto che in futuro continuare a lavorare in questa direzione non ci permetta di diventare il quarto parco regionale».
La guida è in vendita presso tutti i punti dei Parchi della Val di Cornia.
Melisanda Autunnali Massei
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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