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Lucchini, mezza smentita della Duferco

Lucchini, mezza smentita della Duferco

Il Ceo del gruppo svizzero Gozzi: «Per il momento non siamo interessati». Ma la porta resta aperta

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PIOMBINO. Il presidente dei Federacciai e Ceo della Duferco Antonio Gozzi, in una breve intervista rilasciata a Siderweb, giornale on line specializzato in informazione su mondo della siderurgia, ha solo parzialmente smentito l’esistenza di un interesse del gruppo svizzero a partecipare a una cordata per la Lucchini di Piombino. Indiscrezione pubblicata nei giorni scorsi dal nostro giornale.

Secondo Gozzi «La notizia dell’interesse di Duferco appare per il momento una boutade». Ma non chiude tuttavia le porte a l’ipotesi. «Seguo, per dovere istituzionale, che mi viene dalla carica di presidente di Federacciai – ha dichiarato il Ceo Duferco– la vicenda Lucchini. Non ci sono però ulteriori motivazioni».

Nessuna smentita viene dalle fonti interpellate da Siderweb sulla consulenza che il commissario della Lucchini Nardi ha affidato per la valutazione preliminare di un progetto per un forno elettrico da 900mila tonnellate. La sostituzione dell’altoforno, a fine campagna nel 2014, rientrerebbe infatti nelle tre ipotesi che il commissario presenterà a giugno al ministero dello Sviluppo economico. Le altre due sono il mantenimento del ciclo integrale e la vendita separata dei laminatoi. Lo stesso sottosegretario De Vincenti, nell’incontro con sindacati e istituzioni di martedì scorso, ha confermato l’esistenza di un interessamento di imprenditori nazionali e internazionali per la Lucchini.

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