Il Tirreno

Approvato il consuntivo, ma scoppia la polemica

di Luca Centini
Approvato il consuntivo, ma scoppia la polemica

Il Comune chiude l’esercizio 2012 con un avanzo non vincolato di 579mila euro La minoranza: «La città va a rotoli, ma la giunta non riesce a spendere un soldo»

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PORTOFERRAIO. Scontro in consiglio comunale sul bilancio consuntivo. Mercoledì sera, durante un’assemblea infuocata, la giunta Peria ha illustrato i dati finanziari dell’esercizio 2012. Ma, al momento del voto, tutti i consiglieri comunali di minoranza sono usciti polemicamente dall’aula e non hanno partecipato all’approvazione del bilancio. Una protesta, fanno sapere dai gruppi di minoranza, che si scaglia sia contro il metodo, riguardo ai tempi troppo stretti per la consultazione della documentazione, che contro i contenuti del bilancio 2012, chiuso con un “tesoretto” da 580mila euro non speso in tempo dall’amministrazione comunale.

Il bilancio. Partiamo dalle cifre. L’esercizio finanziario del 2012 è stato chiuso dall’amministrazione comunale portoferraiese con un avanzo di 1.224.898 euro. Di questi oltre 579mila euro sono costituiti da fondi non vincolati, che quindi erano spendibili ma sono rimasti nelle disponibilità del Comune, il resto è costituito da fondi vincolati pari a 645.612 euro. «Il bilancio – ha spiegato il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – è lo specchio di una buona salute finanziaria del Comune nonostante i tagli di circa 2 milioni di euro dei trasferimenti statali. Ciò è stato possibile grazie al contenimento della spesa corrente nel 2012 e al gettito di oltre un milione ottenuto con il recupero dell’evasione dei tributi comunali».

Le stesse cifre, però, sono interpretate in modo diverso dalla minoranza, infuriata per la mancata spesa dei 580mila euro di fondi non vincolati. «L’amministrazione si è dimostrata incapace ad utilizzare le somme disponibili, la città è allo sbando e i soldi rimangono nel cassetto inutilizzati – si legge in una nota congiunta di Gente Comune, Pdl e gruppo misto – non solo lo scorso anno non hanno speso quanto era disponibile, ma le somme di cui si tratta, nell'attesa di conoscere l'entità dei debiti fuori bilancio, verranno tenute a garanzia di essi in un cassetto». Questo perché il Comune ha deciso, precauzionalmente, di serbare la liquidità per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e per il finanziamento di eventuali debiti fuori bilancio, legati - in particolare - alla conciliazione con le società partecipate, con le quali dovranno essere pareggiati i conti entro il 2013, e alla situazione ancora da chiarire dell’ex Unione dei Comuni.

«Capisco la polemica politica – taglia corto il sindaco Peria – ma ci sono dei motivi concreti che hanno reso complicato spendere quell’avanzo di amministrazione. Il patto di stabilità vincola in modo pesante la capacità di spendere dei Comuni. Fino a novembre eravamo al di sotto del patto senza alcuna certezza sulle entrate, poi abbiamo avuto chiarimenti circa le nostre risorse in autunno. Tardissimo. In 20-30 giorni, avremmo dovuto spendere più di 500mila euro».

La polemica. Ma non sono solo le cifre ad aver scatenato la protesta della minoranza, culminata con l’uscita dall’aula. I consiglieri hanno lamentato i ritardi nella consegna della delibera.

«Quando le relazioni dei dirigenti d’area, che dovrebbero essere alla base di una serena valutazione dei documenti messi a disposizione della valutazione dei gruppi consiliari si aprono con la sottolineatura “si declina ogni responsabilità” – spiegano dalla minoranza – non può esserci la necessaria serenità di valutazione. Inoltre non siamo stati messi in grado di conoscere per tempo l’intera documentazione. Il percorso è stato caratterizzato da tempi troppo stretti e continue modifiche dei documenti». La minoranza fa riferimento anche ai contrasti interni all’ente che hanno accompagnato la stesura del bilancio. «Abbiamo diminuito ulteriormente il tasso di indebitamento del Comune, che è il meno indebitato all’Elba e tra i più in salute della Provincia – spiega il sindaco Peria – quanto alla trasparenza sottolineo che tutti gli atti costitutivi del bilancio erano da giorni a disposizione dei consiglieri. Non credo sia il caso di fare polemica solo perché il parere della comissione bilancio è arrivata poche ore prima. C’erano tutte le condizioni per consultare i documenti fondamentali che hanno portato alla redazione del consuntivo del 2012».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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