Il Tirreno

Ponte coi ragazzi di Cinisi promuovendo la legalità

Ponte coi ragazzi di Cinisi promuovendo la legalità

S’inaugura al Centro giovani il presidio di “Libera” per la lotta alle mafie Studenti della “Guardi” in Sicilia per l’anniversario dell’uccisione di Impastato

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PIOMBINO. Lotta alle mafie, promuovendo legalità e giustizia anche a Piombino con “Libera”. E un primo ponte di collaborazione tra gli studenti di Piombino e quelli di Cinisi.

Stasera (alle 21) nell’auditorium del Centro giovani De Andrè di sarà inaugurato il nuovo presidio “Libera” (alla cooperativa il Granaio). Il presidio collaborerà con quello già esistente a Follonica intitolato a Giorgio Ambrosoli.

La scelta di inaugurare il presidio è dettata dalla volontà della cooperativa il Granaio (che gestisce proprio il Centro) di coinvolgere nell’iniziativa il maggior numero di giovani possibile: infatti proprio ai giovani si rivolgono i messaggi ed i percorsi di educazione alla legalità che “Libera”, con la sua attività promuove nei territori. All’inaugurazione anche don Andrea Bigalli, coordinatore libera Toscana. Lavoro portato avanti sempre in collaborazione con l’associazione culturale “Oltrelospecchio” di Follonica .

Il caso ha voluto che oggi ricorra il 35° anniversario della morte di Peppino Impastato, fondatore di Radio Aut, cronista ucciso dalla mafia - per averla contrastata - nel suo paese Natale, Cinisi. In questa data una piccola delegazione di ragazzi della scuola media Andrea Guardi di via Torino parteciperà alle manifestazioni in Sicilia, mentre un piccolo gruppo di studenti di Cinisi verrà ospitato in città, nell'occasione dell'inaugurazione (il 21 maggio) del Centro giovani di Cafaggio a Venturina, intitolato proprio a Peppino Impastato. Il progetto di gemellaggio ha visto i ragazzi di entrambe le città impegnati in un'operazione di sensibilizzazione sui temi della legalità. La scuola ha ospitato il magistrato Giuseppe Rizzo, della Procura antimafia di Livorno, che da tempo collabora con la polizia di stato a progetti di educazione che coinvolgono le scuole. Nella stessa giornata i ragazzi hanno incontrato Ado Grilli, responsabile Arci per la zona Val di Cornia, che organizza ormai da alcuni anni i gruppi di giovani che si recano periodicamente a svolgere campi di lavoro sulle terre recuperate alla mafia da parte di "Libera". Molte le curiosità e le domande che hanno consentito di trattare il tema della criminalità come fenomeno esteso e radicato, da combattere con la valorizzazione dell'impegno civile e dell'unità di intenti.

Unicoop Tirreno, Uisp e Arci, hanno sponsorizzato contribuito nel mettere il viaggio aereo dei ragazzi in Sicilia. Intanto, i ragazzi di Cinisi hanno condiviso le attività da loro svolte coi coetanei piombinesi attraverso una pagina Facebook, dal titolo "Tasselli di cittadinanza".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web