Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

turisti e rifiuti Nessuno controlla sul rispetto delle regole Due righe per rispondere alle lamentele dei signori Sbrilli e Murzi sui rifiuti che hanno ricoperto i prati e le pinete di Piombino...

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turisti e rifiuti

Nessuno controlla

sul rispetto delle regole

Due righe per rispondere alle lamentele dei signori Sbrilli e Murzi sui rifiuti che hanno ricoperto i prati e le pinete di Piombino durante il ponte del 1º maggio. A breve usciranno come ad ogni inizio estate tutta una sfilza di norme, ordinanze ecc. sui comportamenti da tenere nei luoghi pubblici e turistici che nessuno andrà mai a controllare e fare rispettare. Anche quest'anno ci saranno i bivacchi nelle pinete della Costa Est, bivacchi e tende a Buca delle Fate, camper per mesi nella zona Enel e Quagliodromo, cani ovunque nonostante ci siano spiaggie a loro dedicate, partitelle di pallone ai giardini pubblici, la pasturazione giornaliera dei piccioni. Quando si parla di turismo a Piombino bisogna cominciare dal rispetto, ma sopratutto dal fare rispettare le regole e il territorio.

Edo Zanandrea

(Piombino)

BOLLETTE

Un’odissea ottenere

i rimborsi dall’Asa

Fine Febbraio 2013: a mio padre è arrivato l’ennesimo salasso per la bolletta dell’acqua. Questa volta erano 503 euro. Si tratta del conguaglio consumi dal 30-3-2011al 18-1-2013. La prima cosa che noto è che gli viene addebitato un servizio fognatura (123 euro) e depurazione (6 euro) che non esiste, perché l’abitazione di mio padre è in campagna e non ha questo servizio.

Del rimborso da avere per la sentenza della Cassazione dopo il 2008 mi è stato detto di presentare apposito stampato all’Ufficio clienti di Piombino. E questo l’ho fatto. Per quanto riguarda invece il rimborso antecedente il 2008 sono ad un punto fermo. Mi è stato detto di registrarmi presso il sito Asa, ma dopo 3 tentativi non ce l’ho ancora fatta. Ho chiesto spiegazioni all’Ufficio clienti ma non ho ricevuto alcun aiuto se non il consiglio di rivolgermi ad un’associazione di consumatori. A me sembra scorretto. E’ giusto andare da loro se c’è una cosa che non funziona per farla funzionare, ma qui si dà per scontato che una pratica che dovrebbe svolgere l’Asa (visto che è lei che deve dei soldi) lei stessa si rifiuta di completarla. Mi sembra che, inoltre, sia tecnicamente strano che non ci sia un modulo cartaceo o un allaccio alla rete degli stessi uffici clienti Asa ad un sito Asa per la pratica di rimborso. Ma quello che è più vergognoso è che si dà smaccatamente per scontato è che i più deboli (in questo caso mio padre che ha 88 anni ed è improbabile che abbia un computer ) debbano subire questa imposizione.

Enrico Nannini

(Piombino)

LAVORI PUBBLICI

Via pedana e chiosco

da piazza Bovio

Come fa l’assessore Francini, nell’articolo pubblicato il 29 aprile su “Il Tirreno” a dire «la situazione di compromesso sembrerebbe più che dignitosa». Parliamo di piazza Bovio, che dopo tanti anni di incuria avrà una nuova veste. Non possiamo accettare compromessi. La pedana va tolta per fare la pavimentazione completa e quell’orrendo chiosco va eliminato definitivamente e non rifatto sull’altro lato. Si tratta di suolo pubblico: perché tutti questi favori alla “Rocchetta” a discapito dei cittadini?

Lauro Rosselli

(Piombino)

parcheggi

I posti a pagamento

aumentano ancora

Progetto “Piombino smart mobility” moderno sistema di monitoraggio, costo 584.411 euro con mutuo. Quindi si pensa alla grande, assessore Murzi, ma intento per fare una cosa concreta basterebbe andare a mezzanotte a vedere le zone dei parcheggi a pagamento. Si vedrebbero mezzi vuoti mentre nelle altre zone le auto si ammonticchiano sui marciapiedi, sugli incroci e in qualsiasi altro posto vietato. Il perché dovrebbe essere ovvio, e cioè che nelle zone a pagamento bisogna togliere le auto alle 8 del mattino.

L’ho scritto diverso volte, chiedendo la diminuzione dei parcheggi a pagamento e ottenendo l’effetto opposto: brava assessore!

E per finire chiedo all’assessore se si è mai trovata in piazza Gramsci verso le 18/19, specialmente il sabato. La fila delle macchine talvolta raggiunge il semaforo di via Petrarca: sarebbe impossibile mettere un vigile?

Sergio Galligani

(Piombino)

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