Il Tirreno

San Vincenzo accelera l’unione con Castagneto

di Paolo Federighi
San Vincenzo accelera l’unione con Castagneto

Il sindaco Biagi traccia la linea per ulteriori accorpamenti di funzioni ipotizzata anche un’unica gestione delle scuole, ma niente fusione

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SAN VINCENZO. È ormai tracciata la strada degli accorpamenti di funzioni e servizi tra i Comuni di San Vincenzo e Castagneto. Una strada che includerà, per quanto è previsto, anche i Comuni di Sassetta e Bibbona. Il sindaco Michele Biagi, durante il consiglio comunale, ha infatti parlato piuttosto esaustivamente di ciò che avverrà nel prossimo futuro per i nuovi assetti istituzionali che vedranno San Vincenzo nel ruolo di attore non secondario.

Allo stesso tempo, Biagi ha preso le distanze dal desiderio del Comune di Piombino di entrare nella provincia di Grosseto, visto che il primo cittadino sanvincenzino si dichiara favorevole all’abolizione delle Province e non interessato, quindi, a speculazioni di tale tipo. Ma vediamo nell’ordine il programma illustrato da Biagi.

Innanzitutto, il sindaco ha parlato dell’ingresso di San Vincenzo e di Castagneto nell’Ato Sud nell’ambito della gestione dei rifiuti. «Nel dicembre 2011 – ha detto Biagi – i Comuni della Val di Cornia e Castagneto chiesero il passaggio dall’Ato Costa all’Ato Sud. Il 10 settembre 2012 la giunta regionale ha fatto richiesta di tale ingresso all’Ato Costa, all’Ato Sud e alle Province di Pisa e Arezzo. Poco dopo giunse il parere positivo dell’Ato Costa, e il 18 marzo scorso è arrivato anche quello dell’Ato Toscana Sud per il passaggio dei Comuni della Val di Cornia e Castagneto all’Ato Sud. Gli impianti non cambieranno comunque di proprietà. Il presidente di Asiu Murzi verrà in consiglio, prossimamente, a relazionare sulla vicenda».

Sul discorso della volontà di passaggio di Piombino alla Provincia di Grosseto, Biagi ha spiegato appunto di essere «contrario per ciò che ci riguarda, visto che riteniamo le Province enti da abolire». Un altro atto di allontanamento, se ancora non fosse stato chiaro, di San Vincenzo nei confronti del Comune di Piombino.

Per quanto riguarda la Parchi Val di Cornia, il sindaco ha fatto sapere che si farà un primo passo verso l’inclusione nella società anche del Comune di Castagneto, visto che già quest’anno sarà firmata una convenzione proprio tra tale Comune e la Parchi per la gestione di alcune zone.

Per quanto riguarda l’accorpamento dei servizi, è ormai prossimo quello della polizia municipale, che diventerà unica per quattro Comuni (Castagneto, San Vincenzo, Sassetta e Bibbona) con il comando a Castagneto e una razionalizzazione dei posti da vigile urbano rispetto a ora e con minori costi. Qualche problema persiste sull’unione di intenti relativa all’Asl. «Dovremo ragionare – ha aggiunto Biagi – su altri accorpamenti di funzioni e servizi. Ad esempio, noi rientriamo nell’Asl Val di Cornia, mentre Castagneto nell’Asl Val di Cecina. Vorremmo che questo muro ideologico e istituzionale cadesse». Accennata da Biagi anche la possibilità di allargare l’attuale istituto scolastico comprensivo anche a Castagneto, dopo che già è stato accorpato il servizio di mensa scolastica.

La sensazione chiara che traspare dalle parole del sindaco, è la volontà sì di accorpare funzioni e servizi e magari, in un prossimo futuro, di unire i Comuni; ma l’ipotizzata fusione sembra cosa improbabile, almeno nel giro di pochi anni. Mentre per la gestione dei rifiuti San Vincenzo (come Castagneto) è andata a sud, il Comune guidato dal sindaco Biagi desidera per il resto guardare ancora a nord e comunque in direzione contraria allo sguardo piombinese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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