Gioco
Alluvione, cancellate le ultime tracce Riapre anche il forno
Dopo quasi 20 mesi dall’evento la situazione si normalizza e a Campo riprende l’attività la storica azienda Bertelli
MARINA DI CAMPO. Le ultime ferite si stanno rimarginando. Sono passati ormai quasi 20 mesi da quel 7 novembre 2011 quando l’alluvione mise in ginocchio Marina di Campo. Entro poche settimane, superate non poche complessità burocratiche di competenza di diversi enti pubblici, verranno chiuse le ultime cicatrici rimaste aperte nel centro di Marina di Campo, che venne travolto da un nubifragio tropicale che causò l’esondazione dei fossi di tutta la pianura. Quell’alluvione “minore” provocò due morti e 4 feriti, oltre a danni per decine di milioni a infrastrutture turistiche, alberghi, negozi e abitazioni private. Dopo 20 mesi la situazione si avvia alla completa normalizzazione. Intanto sono iniziati i lavori di escavo al porto. Dopo tale intervento di dragaggio sarà ripristinato il fondale sufficiente per l’ancoraggio delle imbarcazioni. In prossimità dell’estuario di un fosso si trova ancora il rudere del circolo velico Club del Mare che ha ottenuto le necessarie autorizzazioni per il recupero della propria sede per poter svolgere le proprie importanti funzioni sociale e turistica organizzando corsi di vela estivi e regate veliche di importanza nazionale. Entro fine maggio riaprirà anche il forno Bertelli, chiuso da 20 mesi, un luogo quasi di “culto” per chi ami la pizza e la focaccia, tanto da meritarsi una citazione dal Corriere della Sera in pagina nazionale nell’agosto del 2012. Il Forno Bertelli è l’attività economica che ha pagato il conto più alto dell’alluvione: un lutto in famiglia, centinaia di migliaia di euro di danni e 20 mesi di inattività. Ora si guarda avanti e per celebrare la normalità: il 6 luglio ci sarà una serata speciale sulla spiaggia, un’iniziativa nata dalla volontà di portare un aiuto al paese da parte di alcuni operatori della moda che frequentano questa località turistica. La sera del primo giugno si terrà una serata di anteprima con conferenza stampa. Paolo Franceschetti è il portavoce del Comitato 7 Novembre, Dice « In realtà le cose da dire sugli aiuti e sulla ricostruzione sarebbero tante e non positive dati la pochezza degli aiuti ai privati, la lentezza burocratica e la cecità fiscale che non riconosce agevolazioni o sconti ai cittadini colpiti da calamità naturali».
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