Il Tirreno

Riorganizzazione, la direzione Asl promuove l’intesa

Sulla stessa lunghezza d’onda i segretari di Cgil e Cisl mentre il Fials parla di incongruenze dei confederali

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PIOMBINO. Riorganizzazione, introduzione di altri coordinatori e conflitti tra il contratto e la determina Asl. Approvata da Fials, Cgil e Cisl. Non dalla Uil. Il dibattito e la polemica continuano.

Funzionalità ed efficacia . La direzione Asl afferma che l’accordo è stato sottoscritto da tutte le principali organizzazioni sindacali provinciali, «ovvero dai soggetti che avevano pieno diritto di rappresentare i lavoratori interessati. Accordo che permette di valorizzare l'impegno di tutti coloro che abbiano compiuto specifici percorsi di crescita professionale garantendo nuovi e importanti stimoli di crescita per l'Azienda. L’accordo, infine, è frutto della volontà, condivisa con i firmatari, di dare piena attuazione a quella riorganizzazione cominciata tre anni fa con la creazione dei Dipartimenti e l'istituzione del modello di Intensità di cura che ha permesso un riassetto organizzativo all'insegna della massima funzionalità ed efficacia nell'utilizzo delle risorse».

Più infermieri La Cgil Fp e sanità rivendica la positività dell'intesa. A partire dalla previsione di assunzione di 74 fra infermieri e operatori sanitari. «Nell'intesa - dice - si è definito inoltre il percorso per confrontarsi con i processi di riorganizzazione attraverso la predisposizione di un nuovo bando per le posizioni organizzative e i nuovi coordinamenti. Ognuno,nel corso degli anni ,si è assunto - in base al ruolo - responsabilità precise per gestire i vari processi di riorganizzazione che hanno coinvolto la sanità. Se la determina della direzione del 19/04/2013 necessita di un correttivo, ciò potrà avvenire solo nel corso delle prossime fasi della trattativa. Riteniamo,quindi, utile riaprire da subito il confronto con l'Azienda per definire tutti i punti dell'intesa. I lavoratori attendono che sia applicata al più presto».

Posizioni contraddittorie Fials, con il segretario Massimo Ferrucci, accusa i sindacati confederali «di strumentalizzare le giustificate preoccupazioni del personale e in particolare dei coordinatori rispetto ad un processo aziendale di ristrutturazione che si è abbattuto nei servizi sanitari mettendo in discussione professionalità ed esperienza acquisita e creando fenomeni di mobilità "forzata"»

Ferrucci ricorda che l’Asl ha previsto la modifica delle funzioni di coordinamento giustificando la loro assegnazione attraverso nuova selezione. «Ma mentre sostenevamo la irrazionalità della cancellazione o accorpamento di importanti Unità Operativa sull' "altare" del modello per intensità di cure venivamo attaccati non solo dalla Azienda ma anche dai sindacati confederali che nel frattempo firmavano l'accordo sulla riorganizzazione». Per questo la posizione assunta da Cgil, Cisl e Uil regionali è definita «spudoratamente contraddittoria considerato che hanno concertato le scelte della giunta regionale che dispongono la riduzione dei posti letto, la concentrazione di molti servizi nelle aziende ospedaliere universitarie, quali ad esempio laboratori analisi e 118, consentendo la diminuzione dei posti di lavoro. E si meravigliano se gli ospedali della provincia Livornese sono destinati a funzioni residuali con il rischio di essere chiusi»? Fials chiede all’ASL di modificare l'attuale organizzazione del lavoro e di conseguenza la propria determinazione evitando la generalizzata revoca delle funzioni di coordinamento, allo scopo di non penalizzare i lavoratori detentori di incarico in presenza di assetti organizzativi immutati.

Uil sull’Aventino Dopo essere già intervenuta ieri con i vertici regionali, la Cisl oggi parla con il segretario provinciale, Lando Del Pia. «E’ strano che la Uil non firmi un accordo l'11 aprile, dopo aver firmato la preintesa il 4 aprile con gli stessi argomenti e gli stessi obiettivi. Cosa è cambiato nel frattempo per non firmare l'accordo definitivo? Colpisce - afferma Del Pia - la mancanza di coerenza e di responsabilità in merito ad un accordo con uno spessore economico e lavorativo così importante. Se saltasse l'accordo le difficoltà già in essere di molti colleghi senza le risorse previste, sarebbero ulteriormente acuite e lo stesso varrebbe per i servizi A quel punto - prosegue - chi si è salito sull'Aventino della protesta cosa dirà ai colleghi che si troveranno sottonumero in assenza delle assunzioni? Cosa dirà di fronte alla perdita di 80.000 euro di incentivi che l'Azienda abbiamo concertato e che andranno a risparmio di bilancio»?

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