La protesta
Parchi verso “costo zero” grazie ai fondi regionali
Il progetto di marketing territoriale riceverà contributi per 500mila euro Il sindaco di San Vincenzo assicura la riduzione delle spese per i Comuni
SAN VINCENZO. Il progetto di marketing territoriale della Parchi a costo zero, e dalla Regione arriveranno 500mila euro di contributi che faranno dimezzare quelli dei Comuni della Val di Cornia.
Lo ha detto il sindaco Biagi durante il consiglio. Il sindaco ha risposto così ad un’interrogazione di Nicola Bertini (Forum), che voleva sapere quale fine avesse fatto tale progetto e i soldi in più che, per esso, ha pagato il Comune (144mila a fronte di un contributo precedente di circa 60mila all’anno). «Il progetto Parchi è a costo zero – ha spiegato Biagi – e sta andando avanti a piccoli ma importanti passi. Ad esempio, il portale web che la Società ha realizzato è di estrema importanza, e in esso si coniuga il mondo del pubblico con quello del privato, con indicazioni su luoghi e aziende». Bertini ha ribattuto che «impossibile che adesso il progetto sia a costo zero, quando abbiamo assistito a parcheggi reintroitati da Piombino e aumenti di contributi dei Comuni, soprattutto il nostro».
Bertini ha chiesto da dove venissero i 291mila euro da pagare alla Parchi per gli anni 2011 e 2012, e Biagi ha risposto che si tratta di soldi da dare per lavori al Parco di Rimigliano previsti dal vigente contratto di servizio. Cosa cambierà nei fondi comunali per la Parchi con il prossimo contributo regionale di mezzo milione alla Società? Nel 2012, i Comuni della Val di Cornia hanno elargito alla Parchi, in totale, un milione di euro. Col contributo regionale, i soldi dei Comuni si dimezzerebbero: da 1 milione a 500mila, con conseguenti ripartizioni fra Comuni non più, come prevedeva il contratto, a seconda dei residenti ma, come deciso dalla Conferenza dei sindaci, a seconda delle presenze turistiche.
Secondo Bertini, tuttavia – alle 10,30 l’altro gruppo di opposizione, San Vincenzo per tutti, è rimasto senza i suoi tre consiglieri, impegnati altrove – non vi sarebbe traccia tangibile del progetto della Parchi, che, nel documento, fissavano scadenze mensili per ogni attività. Biagi ha ribadito che la Parchi dovrà, col tempo, autosovvenzionarsi e dovrà, nei disegni dei sindaci, gestire gli uffici turistici di tutta la Val di Cornia: «Tale bando – ha detto – bloccato in attesa delle risposte della Provincia». Col contributo di 500mila euro alla Parchi, la Regione entrerà da protagonista anche in questo territorio nel campo dei beni culturali e paesaggistici.
I documenti sulla nuova convenzione e sul riassetto della Parchi saranno portati nei vari consigli, e si deciderà anche la ripartizione dei contributi .
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