Gioco
Gelichi (AP) contro il polo per rottamare grandi navi
PIOMBINO. «Il nostro futuro: rottamatori di navi». Ad affermarlo polemicamente è il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi, che interviene a commento dell’ipotesi, fatta dal nostro giornale,...
PIOMBINO. «Il nostro futuro: rottamatori di navi». Ad affermarlo polemicamente è il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi, che interviene a commento dell’ipotesi, fatta dal nostro giornale, di un polo per le rottamazioni navali che avrebbe acceso l’interesse per costruire una grande acciaieria elettrica, quindi il progetto solare termodinamico di Asiu di supporto energetico.
«L’ipotesi dello stesso governatore Rossi conferma l’opportunità della creazione a Piombino di un polo per le grandi demolizioni. Lo convalida –secondo Gelichi – la politica di questa maggioranza, meglio dire del Pd, che attraverso il suo segretario in una recente intervista, ripercorre l’eccellente lavoro istituzionale e politico svolto fino ad ora».
« Prima – sostiene il portavoce della lista civica – si vuole legare i posti di lavoro con la Concordia, ora la stessa, diventa fondamentale per il forno elettrico». Gelichi mete quindi l’accento sui tempi. «Per fare un forno elettrico occorrono alcuni anni, idem per l’ampliamento del porto, e la nave dovrebbe essere rimossa a breve – sostiene – Eludiamo per il momento il fatto che questo impianto sia previsto non in padule come sarebbe auspicabile, ma vicino alla città, trascuriamo comunque la pesante perdita dei posti di lavoro con la scomparsa dell’area a caldo senza compensazioni adeguate, non ci diamo certo pensiero sull’impianto progettuale che collega le cose esposte fino ad oggi, solo su livelli congetturali e tempi ignoti».
«Resta il fatto – prosegue Gelichi non senza ironia – che si teorizza il programma del Pd per il 2014, ma noi siamo convinti che su questi temi ci sia stata ampia discussione fra i vertici, i cittadini e la base del Pd, sono convinto altresì che tutte le componenti del Pd, abbiano partecipato a questo approfondito dibattito rispetto al futuro di smantellatori di navi che si prospetta».
Frecciate anche al ruolo (del tutto ipotetico; ndr) che potrevve avere l’Asiu, «società a capitale interamente pubblico – ricorda Gelichi – che si dovrebbe occupare di igiene ambientale, e magari oggi, dell’evidente esaurimento della discarica. Non si capisce quali attinenze possa avere con attività specificatamente imprenditoriali».
«Noi pensiamo – conclude – che questa città si meriti di più, soprattutto quando si parla di abbassare in modo irreversibile il livello e la qualità del tessuto sociale e del decoro generale, già percepibile oggi, quando si tratta di affossare definitivamente qualsiasi altro modello di sviluppo, come la cantieristica navale, la nautica e il turismo, trasformandoci nella grande pattumiera d’Europa».
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