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Erba alta davanti alle Poste: proteste

Erba alta davanti alle Poste: proteste

VENTURINA. Erba alta, trascuratezza, e sporcizia fuori dall’ufficio postale. Alcune persone segnalano un problema che sembra ormai ciclico. Gabriella Pocci si dice indignata da tale stato di degrado....

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VENTURINA. Erba alta, trascuratezza, e sporcizia fuori dall’ufficio postale. Alcune persone segnalano un problema che sembra ormai ciclico.

Gabriella Pocci si dice indignata da tale stato di degrado. «Mi pare un insulto ai clienti. Io sono correntista e mi reco abbastanza spesso all’ufficio postale, ma avrei la tentazione di chiudere il conto dopo un’accoglienza del genere». Altri non sono così diretti e non intendono dare il nome, ma si riferiscono all’alta vegetazione che accerchia l’ufficio scuotendo la testa ed esprimendo incredulità. L’erba ha raggiunto un’altezza tale da dare l’impressione per chi entra dall’ufficio da largo Sbarretti di avviarsi in un piccolo campo di grano.

E un problema ne provoca un altro. In mezzo all’erba vengono gettati rifiuti, dai contenitori di bevande e dalle cartacce fino a sacchetti di una certa dimensione. La direttrice dell’ufficio postale, Elena Borgioli, disponibile a dare spiegazioni e preoccupata dalle lamentele, afferma di avere fatto quanto è in suo potere. «C’è una procedura da rispettare, che consiste nel mettere a conoscenza dell’urgenza di una potatura la filiale di Livorno, la quale a sua volta notifica l’ufficio competente di Firenze. Io ho fatto la mia segnalazione e lo posso dimostrare con tanto di invio per posta elettronica. Mi sono perfino offerta – prosegue la direttrice – di provvedere come ufficio, dando un incarico ad una ditta; ma purtroppo non è possibile farlo, bisogna che Firenze dia l’autorizzazione».

In realtà, una pulizia pare imminente, in quanto, come dice la direttrice, «da Firenze mi hanno promesso che la potatura sarebbe avvenuta ai primi del mese di maggio, quindi è possibile che da un giorno all’altro si provveda a sistemare l’area».

Il problema dell’erba alta non è nuovo e quindi si potrebbe ipotizzare di stabilire una potatura a cadenza regolare, due o tre volte l’anno. «Ci abbiamo pensato – risponde la direttrice – e vedremo se sarà possibile. Io dirigo questo ufficio solo dalla metà di febbraio ed è ancora troppo presto per prendere una simile decisione. E’ comunque un’ipotesi da prendere in considerazione».

Francesco Rossi

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