Sicurezza
Piazze vietate ai giochi dei bimbi
Linea dura della giunta Ciumei, previste multe da 25 a 100 euro
MARCIANA MARINA. Due piazze inaccessibili. Almeno per i giochi dei bambini I contravventori? Verranno sanzionati, con multe da 25 a 100 euro. Linea dura quella applicata a Marciana Marina dal sindaco Andrea Ciumei. Linea dura che, guarda caso, coincide con una iniziativa nazionale, quella prevista in tutta Italia Legambiente e molte amministrazioni comunali organizzano “100 strade per giocare”, con lo slogan “Via le auto e largo ai desideri dei bambini”. Questa manifestazione negli anni passati è stata organizzata qualche volta anche a Marciana Marina. Quest’anno la giunta Ciumei ha deciso di vietare il gioco, in particolar modo del pallone in piazza della Chiesa e in piazza Bonanno, due luoghi chiusi al traffico, uno dei quali, Piazza Bonanno addirittura inaccessibile alle auto, il Comune ha affisso dei cartelli che recitano: “Divieto di praticare giochi di qualsiasi genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito che possono arrecare intralcio e procurare danni”. I bimbi giocherelloni ed intralcianti verranno sanzionati con multe da 25 a 100 euro. Il divieto sembra esteso non solo alle due piazze “cartellonate” ma a tutte le strade e piazze del comune. Legambiente protesta. Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le isole minori. Dice: « Forse a questo punto la giunta comunale dovrebbe stendere una lista di giochi proibiti e dei giochi “calmi”.Marciana Marina è, come tutta l’Italia, un Paese dove bimbi ne nascono ormai molto pochi e nel quale le mamme hanno il problema di strapparli dai videogiochi e dalla televisione. Inoltre è molto strano che in un Paese che sospende il suo piano anti-rumore per tutto il periodo estivo si mettano cartelli per impedire i giochi dei bimbi perché disturbano». Ma non basta, Rimarca Mazzantini: «Eppure il comune di Marciana Marina sta facendo delle cose buone con le scuole ed i bimbi, come l’orto scolastico insieme a Slow Food e l’iniziativa di questi giorni sull’energia. Quei cartelli appaiono quindi ancora più incomprensibili e sciocchi e invitiamo il sindaco e la sua giunta a toglierli».
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