Gioco
Pestato e accoltellato per 80 euro poi scaraventato nei giardini
Vittima dell’aggressione un russo che abita in città. Aveva appena fatto un prelievo al bancoposta «Erano in tre, parlavano italiano». È avvenuto venerdì sera ma si è appreso solo ora. Indaga la polizia
PIOMBINO. Pestato e accoltellato per poche decine di euro. Poi scaraventato nei giardini. Lui si è risvegliato così, steso dietro un cespuglio. Senza soldi, senza telefonino, addirittura senza la felpa. Con la faccia e la schiena sanguinanti.
L’episodio è avvenuto venerdì sera ma la polizia - che è intervenuta sul posto e sta conducendo le indagini - per motivi imperscrutabili ha deciso di non segnalarlo alla stampa. La notizia però è venuta fuori lo stesso. Qualcuno l'ha pubblicata in un gruppo di discussione di facebook, scatenando un acceso dibattito visti i ripetuti episodi di violenza che si sono verificati in città negli ultimi tempi. E negli ultimi giorni. Poi, ieri, anche quel post è sparito.
Verificata, la notizia era vera. Abbastanza chiara anche la dinamica, anche se ci sono alcuni punti da approfondire meglio. Certo è che un uomo è stato aggredito per pochi soldi. E questo, senza voler fare allarmismi, è un segnale da non sottovalutare.
Il protagonista è un quarantaduenne russo che abita nella zona della stazione. Ha accettato di raccontarci cosa gli è capitato a patto di non pubblicare il suo nome. E' un ragazzone di un metro e novanta, robusto e prestante.
Ieri mattina ha fatto il giro tra carabinieri e polizia per adempiere alle pratiche burocratiche. Perché, oltre a picchiarlo, gli hanno rubato di tutto, compreso il foglio rosa per la patente C.
Lo moglie, che parla un ottimo italiano, lo aiuta nell’intervista.
Racconta che venerdì intorno alle 23 il marito, prima di rincasare, le aveva telefonato per avvertirla che avrebbe prelevato un po' di soldi al bancoposta. L'indomani avrebbero portato fuori il loro bambino e poi era in programma un incontro di lavoro. «Poi non l'ho più sentito - dice la donna - l'ho richiamato ma il telefono era spento. Mi sono preoccupata e ho chiamato la polizia. E' stata poi la polizia a richiamarmi dicendo di aver trovato mio marito ferito dietro un cespuglio, in piazza Dante».
Più dettagliato il racconto fatto dall'uomo al commissariato. Ai poliziotti lui ha spiegato che venerdì sera era al bar Principe, in via della Repubblica; che verso le undici e mezzo si era allontanato per fare un prelievo di 70 euro al bancoposta lì vicino, in via Volta, e di essere tornato al bar. Qui un uomo lo avrebbe contattato e, dicendogli di conoscerlo, lo avrebbe invitato a seguirlo per fare non sappiamo cosa. Quindi il russo avrebbe percorso con questo misterioso “amico” un pezzo di via Lombroso per poi svoltare in via Volta.
«Qui almeno altre due persone mi hanno aggredito alle spalle, mi hanno dato una botta fortissima qui - dice indicando la parte sinistra del volto e togliendosi gli occhiali, che nascondono un occhio nero e gonfio - Ho sentito come un fischio nella testa, non ho capito più nulla, ricordo solo che loro picchiavano sempre più forte. Pugni, calci. Poi ho sentito una fitta sotto il collo». Era con ogni probabilità una coltellata, che per fortuna non gli ha reciso organi vitali.
«Mi sono risvegliato nei giardini di piazza Dante - prosegue l'uomo - e ho cercato in tasca il mio telefonino. Ma non c'era più. Mi avevano portato via anche la felpa e il portafogli, dove avevo in tutto 80 euro. Anche la patente e il foglio rosa. E il bancoposta. Nel portafogli c'era anche un biglietto con il codice ma poi ho controllato, nessuno ha fatto prelievi. Ho provato a trascinarmi verso casa e in via Fucini ho incrociato la volante della polizia. Poi un'ambulanza mi ha portato al pronto soccorso».
Qui è stato medicato e dimesso. La ferita dietro il collo (un taglio di tre-quattro centimetri) ha richiesto alcuni punti di sutura ma a quanto pare la lama non è andata in profondità. L'uomo ha ferite al volto e a un dito della mano sinistra. Ma sta bene.
Chi lo ha aggredito? Non si sa. Lui sostiene di aver sentito parlare in italiano ma non sa dire quali frasi, quali parole. Non sappiamo se sia stato rintracciato il telefonino. E non ci sarebbero altri testimoni né immagini filmate da qualche telecamera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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