Il Tirreno

Patto di stabilità, scontro tra giunta e sindaci revisori

Il consiglio comunale approva il rendiconto del 2012 ma chiede un rapido chiarimento sulle osservazioni

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PIOMBINO. Il consiglio comunale ha approvato ieri il rendiconto di bilancio 2012 al termine di un dibattito fortemente condizionato da una relazione dei sindaci revisori, arrivata agli uffici solo quattro giorni fa, in cui si ritiene violato il patto di stabilità. Sotto la lente dell’organo di revisione la riacquisizione da parte del Comune del patrimonio immobiliare a suo tempo conferito alla Patrimoniale srl (a totale controllo dell’ente) e il conseguente accollo dei mutui che attraverso la società erano stati ricontrattati.

E ieri era l’ultimo giorno utile per approvare il rendiconto. Da qui le generali lamentele dei gruppi di minoranza per non aver ricevuto in tempo, come a loro parere accade tutti gli anni, la documentazione necessaria per esprimere un parere consapevole. Una richiesta alla quale ha finito per aderire anche il capogruppo del Pd Claudio Capuano.

Il rendiconto di bilancio presentato in mattinata dall’assessore alle finanze Massimo Giuliani evidenzia un avanzo di 392mila euro, «nonostante – ha sottolineato – la difficile situazione e le doppie manovre di revisione della spesa intervenute durante la gestione dell’anno finanziario».

Giuliani ha anche sottolineato che dal 2010 i trasferimenti statali sono diminuiti di 2,86 milioni, che il Comune ha dovuto compensare con entrate proprie (tassa di soggiorno e parcheggi extraurbani), che tuttavia a settembre non sono bastate ad evitare una consistente manovra di contenimento della spesa. Per illustrare la tendenza in atto, l’assessore ha citato la diminuzione di un milione di spese per il personale in un quinquennio e, al contrario, un aumento di 700mila euro del rimborso di prestiti rispetto al 2011.

Le cifre tuttavia sono passate in secondo piano, lasciando il posto ai giudizi politici sullo sfondo dei rilievi dei sindaci revisori. Una situazione che tutti i gruppi hanno invitato quanto prima a chiarire in sede di commissione. Ed è stato anche il motivo per rispolverare vecchio giudizi sulla costituzione della società Patrimoniale «scelta sbagliata», secondo Giampiero Amerini di Fli, addirittura «un vero boomerang per il Comune», secondo Luigi Coppola dell’Udc. Ha leggermente spostato il tiro Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) che ha rivendicato la necessità di un maggiore controllo sulla gestione finanziaria delle società partecipate, che a suo giudizio ancora una volta è stato mancato. È tuttavia sulla carenza di scelte di prospettiva che si è fondato il giudizio negativo di Gelichi, che ha tra l’altro criticato la spesa di 2,6 milioni per ristrutturare di piazza Bovio. Soldi che a suo giudizio sarebbe stato meglio spendere per sistemare le frane.

Bilancio consuntivo alla fine approvato con i soli voti della maggioranza (Pd, Spirito libero e Per Piombino), ma che lascia tuttavia in sospeso lo scontro tra gli uffici finanziari del Comune e i sindaci revisori. I loro appunti, oltre che il patto di stabilità, riguardano i consistenti residui attivi e passivi degli anni precedenti e la carenza di documentazione sulle spese di rappresentanza.

Alla prima osservazione il Comune per il momento replica che, di fatto, l’accollo dei mutui della Patrimoniale non è mai stato ratificato dalle banche . (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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