Il Tirreno

No all’unanimità per il progetto Wkn delle pale eoliche

di Francesco Rossi
No all’unanimità per il progetto Wkn delle pale eoliche

Schermaglie sulle procedure fra maggioranza e lista civica ma poi il consiglio campigliese vota compatto la bocciatura

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CAMPIGLIA. Il consiglio comunale respinge all’unanimità il nuovo progetto di pale eoliche della Wkn previsto nella campagna fra Venturina e Piombino.

Nonostante la comunanza di vedute sulla sostanza, non sono mancati i contrasti anche stridenti sulla procedura. C’erano sul progetto due distinti ordini del giorno, uno a firma della lista civica Comune dei Cittadini, l’altro a firma del capogruppo della maggioranza, Matteo Brogioni. Quale discutere? La lista civica, dopo che il suo ordine del giorno era stato respinto, perché presentato fuori dei termini, sia nel consiglio comunale del 27 marzo scorso, sia in quello aperto al pubblico del 6 aprile, si è impuntata sul rispetto delle regole, «perché – è stato affermato – queste non possono valere solo per noi, mentre la maggioranza può godere di eccezioni». La questione era puramente formale solo in apparenza, perché su un argomento così rilevante per Campiglia e la Val di Cornia, c’era un indubbio interesse a non lasciare l’iniziativa ai rivali politici.

Dopo la convocazione del consiglio, la settimana scorsa si è riunita la quarta commissione, che ha approvato un terzo ordine del giorno sulla Wkn, che però ha richiesto durante il consiglio di lunedì la firma dei consiglieri che ne fanno parte. Se tra la maggioranza e Comune dei cittadini si sono avuti scambi all’insegna dell’insofferenza, una vera e propria deflagrazione si è registrata tra Massimo Zucconi della lista civica e Carlo Felice Rafanelli del Pdl. Quest’ultimo ha accusato Zucconi di “logorrea”, il quale ha replicato che certi problemi si manifestano quando «manca una vera opposizione».

Alla fine, con una votazione, il consiglio ha adottato il testo approvato dalla quarta commissione. Per il resto, tutti d’accordo sulla bocciatura del nuovo progetto della Wkn. Il numero di pale era sceso da 17 ad 11, ma, nelle parole di Brogioni, il succo del progetto era sempre il solito. «Le modifiche sono minime ed insufficienti – ha detto – perché risulterebbero pregiudicate le risorse fondamentali del territorio come il turismo e l’agricoltura. Ribadiamo il parere negativo già espresso da questo consiglio lo scorso anno. Sia chiaro che noi esprimiamo contrarietà su questo singolo progetto e non sull’utilizzo di energia da fonti alternative».

Anche il sindaco ha ricordato che insieme al sindaco di Piombino ha inviato alla Regione, presso la quale è in corso la procedura di valutazione d’impatto ambientale, un documento che esprime parere negativo al riguardo. il consigliere Stefano Sicurani (Pd), presidente della quarta commissione consiliare, ha ricordato lo studio fatto sul progetto e che la bocciatura si è resa inevitabile di fronte all’altezza esagerata delle pale, 150 metri, che causerebbe una tremenda alterazione visiva del territorio. «Anche i Comuni di San Vincenzo e Suvereto – ha spiegato Sicurani –“pur non essendo coinvolti direttamente, si sono preoccupati per la modifica in peggio dei coni visivi», cioè di quei punti di pregio dal punto di vista della prospettiva dai quali può essere apprezzato il territorio. Giacomo Spinelli di Comune dei Cittadini, pur condividendo le conclusioni, si è lamentato del ritardo con il quale è stato discusso l’argomento: «Si è perso un sacco di tempo. Il consiglio avrebbe potuto e dovuto pronunciarsi un mese prima, ed invece decide oltre il 24 aprile, la scadenza che la Regione ha stabilito per le osservazioni dei cittadini». L’augurio comune alla fine è quello che questa seconda presa di posizione netta e definitiva del consiglio comunale chiuda una volta per tutte l’argomento e che delle pale eoliche da Campo alla Croce fino a Montegemoli non se ne parli più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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