La manifestazione
C’è un avanzo di mezzo milione
Soffritti soddisfatta, ma le minoranze attaccano il Comune
CAMPIGLIA. Approvato dal consiglio comunale - con il voto contrario delle opposizioni - il bilancio consuntivo 2012, che presenta un avanzo di 527.000 euro.
Il sindaco Rossana Soffritti si è detta soddisfatta del risultato ed ha proposto di utilizzare la parte non vincolata dell’avanzo per coprire i tagli al bilancio per il 2013. Il sindaco ha elencato i lavori pubblici già approvati e che saranno saldati in corso d’opera nei limiti del possibile ed ha affermato che per avere un quadro più preciso delle risorse utilizzabili bisognerà vedere quali provvedimenti prenderà l’attuale governo in materia di finanza locale.
Pollice verso invece da parte delle opposizioni. Massimo Zucconi di Comune dei Cittadini ha motivato il suo no con ragioni di coerenza, poiché lo stesso voto era stato dato al relativo bilancio preventivo che condivide con quello consuntivo la stessa impostazione di fondo. «La chiusura in attivo avviene a costi pesanti per i cittadini – dice Zucconi – perché a fronte di tagli dello Stato per 805.000 euro, si compensa cambiando la fonte delle entrate, che ora sono le imprese e i cittadini. Si mantengono costanti le entrate agendo sulla leva fiscale, si aumenta la spesa corrente per 189.000 euro e si diminuiscono gli investimenti». Punti critici del bilancio sarebbero i canoni non pagati dell’Ada per 1.396.000 euro, gli importi irrisori pagati dalle cave per 88.000 euro, la riduzione del canone della farmacia comunale di 167.000 euro e il leasing, giudicato troppo alto in base ai risultati, corrisposto annualmente per l’acquisto degli immobili della Cevalco (€ 340.000).
Sulla stessa linea il Pdl con Michele Ruggero, che ha sostenuto che l’avanzo è dovuto alla scarsa spesa per gli investimenti. Ruggero ha inoltre chiesto le ragioni della mancata riscossione dei canoni Asa, della diminuzione di quelli della farmacia comunale ed ha criticato la scelta di coprire al 70% la spesa della mensa scolastica.
«Si investe poco perché c’è il patto di stabilita – ha replicato il sindaco – ma i soldi per investire ci sono e superano i 7 milioni. Concordo sulla necessità di rivedere il canone annuo per le cave, che però rimane questione di competenza regionale e può essere attuata solo con una revisione della relativa legge. Non condivido le critiche sul leasing per la Cevalco, perché il costo della fiera equivale a quello del palazzetto e centro diurno, ma fornisce un ritorno molto maggiore. Sui canoni da pagare, Asa ha un piano di restituzione che progressivamente verrà seguito».
Nel corso della discussione, è emerso che giusto lunedì Asa ha pagato i canoni del 2008. Brogioni (capogruppo di maggioranza) ha difeso le scelte dell’amministrazione.(f.r.)
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