Attenzione
Cardinali: «Elegante anche nel parlare»
PIOMBINO. Dopo la carriera da calciatore, Claudio Pallini si dilettava ad allenare le giovanili del Venturina. Con ottimi risultati, peraltro. E non rinunciava a una partitella tra amici. O a un’iniz...
PIOMBINO. Dopo la carriera da calciatore, Claudio Pallini si dilettava ad allenare le giovanili del Venturina. Con ottimi risultati, peraltro.
E non rinunciava a una partitella tra amici. O a un’iniziativa benefica. Nel 2005 scese in campo con una formazione di Vecchie glorie per raccogliere fondi da destinare alle vittime del maremoto nel Sudest asiatico.
«Claudio era generoso - ricorda l’ex portiere Marcello Cardinali - una persona educata, elegante anche nel parlare. Sensibile. E aveva un gran talento. Avrebbe meritato di giocare almeno in serie C, quella C di allora, a girone unico nazionale. E dico almeno: lui e Bianchi avrebbero potuto benissimo sfondare ad alti livelli, ma quando giocavamo noi erano altri tempi, eravamo chiusi al grande circuito».
Raimondo Medda non ce la fa proprio a parlare: «Claudio era una pasta di ragazzo, è una perdita enorme per tutti noi. Scusate, ma in questo momento vorrei rispettare la sua riservatezza».
«Claudio Pallini è il giocatore che più mi è rimasto impresso fra quelli che ho avuto modo di incontrare all'inizio della mia carriera - racconta Stefano Tamburini, il collega che seguiva per Il Tirreno il Piombino dell'epoca di Lamberto Pazzi - Era cordiale, sempre pronto a rispondere a ogni domanda. Non si è mai arrabbiato per una brutta pagella e, quando capitava di dirgli che era stato bravo, lui sorrideva e ti dava una pacca sulla spalla aggiungendo sempre un "troppo buono". Merce rara nel calcio di allora, figuriamoci in quello di oggi».(a.d.g.)
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