Il Tirreno

i dati del 2012

Meduse, vero incubo dei bagnanti

Meduse, vero incubo dei bagnanti

La maggioranza dei disagi registrati tra Mortelliccio e Carbonifera

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PIOMBINO. Un totale di 160 incidenti, la maggior parte dei quali dovuti più a fatalità che a comportamenti inadeguati da parte dei bagnanti. Il primato, con 69 infortuni, spetta alle meduse, che hanno tormentato i bagnanti soprattutto nei pressi delle postazioni del bagno Nano Verde e delle spiagge libere del Mortelliccio e di Carbonifera. A seguire, punture di pesce e di insetto, rispettivamente 23 e 20, con una maggioranza di casi sempre al Nano Verde e Carbonifera. Le ferite da taglio sono state 17, mentre i restanti incidenti sono da dividersi tra traumi al corpo (nove), un annegamento, uno svenimento, sei crisi di panico, un’emorragia e tredici episodi derubricati sotto la voce «altro». Le analisi statistiche sono state svolte considerando che per un 95 % del campione preso in considerazione il turista arriva in spiaggia «relax e riposo sul mare» (l’85 %) e per «attività legate al mare» ( il 10 %). Nello stesso periodo (estate 2012), il campione intervistato rivelava un 75% di presenze italiane, un 16,62 di tedeschi, 2,25 svizzeri, 0,28 % di francesi, 1,69% di olandesi e un restante 3,38 tra altre nazionalità.(m.m.a.)

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