Il Tirreno

Il Fials attacca la Uil sull’accordo per il personale Asl

Scontro fra i sindacati per il piano assunzioni e turnover Ferrucci: incoerente la mancata sottoscrizione dell’intesa

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PIOMBINO. Incoerenza senza fine e senza pudori. Così Massimo Ferrucci, segretario provinciale del Fials, marchia la posizione assunta dalla Uil sanità sulla riorganizzazione del personale nella Asl 6. Accordo sulla riorganizzazione che la Uil non ha voliuto sottoscrivere, ma che - secondo Ferrucci - il sindacato aveva di fatto accettato in precedenza.

«Il 4 aprile Fials, Cgil, Uil, Cisl hanno sottoscritto con la Direzione della Asl 6 un verbale di accordo – dice Ferrucci – nel quale si definisce il piano assunzioni 2013 che garantisce la copertura progressiva e totale sostituzione del personale cessato nel 2013, a cui si aggiunge la trasformazione a tempo indeterminato di 20 incarichi in scadenza e la proroga triennale di 39 incarichi nonché l’acquisizione di 15 infermieri a incarico libero professionale per il periodo 1 giugno- 31 ottobre 2013. In via ulteriore sempre nello stesso accordo è stato istituito un fondo di 60.000 euro per remunerare le prestazioni del personale per fare fronte alle sostituzioni improvvise e per sostegno allo smaltimento ferie. L’ 11 aprile gli stessi contenuti riprodotti fedelmente nel complessivo accordo su piano assunzioni e coordinamenti – dice ancora il segretario del Fials – non sono stati sottoscritti dalla Uil».

Per Ferrucci le ragioni di tale comportamento sono incomprensibili «visto che nel 2010 a fronte di 150 cessazioni e 103 del 2009 la Uil accettò di sottoscrivere un accordo con la Asl di sole 54 assunzioni a tempo indeterminato; cioè nemmeno il 30% dei cessati». E secondo il Fials «le ferie arretrate, i carichi di lavoro eccessivi per il personale sono da ricercare nelle scelte di allora che hanno penalizzato gli operatori».

«Il vero mal di pancia della Uil – dice Ferrucci –riguarda le posizioni organizzative e i coordinamenti; tale argomento è stato oggetto di confronto con tutte le organizzazioni sindacali e sono stati esaminati e condivisi i criteri di attribuzione di tali funzioni basati sulla valutazione oggettiva dei titoli e su un colloquio pubblico riguardante argomenti resi noti preventivamente. Mentre è bene fare chiarezza che la individuazione dei vari posti sono una autonoma determinazione della Asl rispetto al proprio assetto organizzativo. Tutto ciò – prosegue Ferrucci – è nel verbale di accordo firmato anche dalla Uil il 4 aprile, che poi probabilmente per il timore di non riuscire a garantire alcune situazioni particolari l’ha disconosciuto».

Insomma, secondo il Filas, l’accordo sottoscritto è trasparente a differenza di passate gestioni in cui – afferma la nota sindacale – «si affidavano posizioni organizzative e coordinamenti con “investiture”discrezionali».

Il Fials ricorda infine che «è da sempre coerentemente contro il proliferare degli apparati e gli enti inutili (Società della salute, Estav, ecc.) che sono, invece, difesi da tanti, compresa la Uil». E Ferrucchi chiude il suo interventoi sottolinenando che «l’accordo sul personale, sottoscritto tra Cgil, Cisl, Fials e Asl 6 del giorno 11 è stato approvato dalla Rsu e nell’assemblea plenaria non si è riscontrato nessun contrario, ma solo l’astensione dei delegati Uil. Pertanto siamo convinti che quanto concordato rappresenti solo una parte delle questioni da affrontare ed è da ritenere positivo per questa fase di difficoltà del Servizio sanitario regionale.

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di Redazione web