Italia
Riolab: l’ex ufficio turistico lo usiamo noi
«L’assessore Pallini ci ha chiesto di sloggiare. Ce ne diano il tempo e, se il Comune crede davvero nella nostra funzione di promozione sociale, ci aiuti a trovare un altro posto». Simore Bartoli,...
«L’assessore Pallini ci ha chiesto di sloggiare. Ce ne diano il tempo e, se il Comune crede davvero nella nostra funzione di promozione sociale, ci aiuti a trovare un altro posto». Simore Bartoli, presidente dell’associazione Riolab, lo dice chiaro e tondo. Il riferimento è alla struttura in legno di Fiorentina, al centro delle polemiche recenti per lo stato di degrado, soprattutto all’esterno.
Dentro la «casina», originariamente nata come ufficio di informazioni turistiche, si trovano da una decina di anni le attrezzature di Riolab. Da quando, cioè, l’associazione mise in piedi il primo spettacolo a favore dell’Aisla a cui ne sono seguiti tanti. Sempre di successo e sempre con finalità benefiche. «Abbiamo chiesto più volte al Comune di formalizzare la decisione per scritto. Cosa che non ha mai fatto. Tra l’altro non solo di un magazzino si tratta. I nostri volontari ci lavorano per preparare le attività dell’associazione», prosegue Bartoli.
«Via via ripuliamo il piazzale dagli oggetti che vengono messi alle pareti. E’ capitato anche di trovare qualche disgraziato che dormiva sulla veranda. Ma cosa ci possiamo fare? Non abbiamo neanche l’autorità per fare altro», afferma Bartoli. Che, dopo le vicende che hanno tagliato fuori Riolab dall’Informagiovani di Riotorto, sostiene: «Sembra quasi che si sia diventati un peso, come se avessimo un impatto pari a zero sul tessuto sociale. Se non ci daranno una mano, possiamo sempre rivolgerci altrove».
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