Il Tirreno

Tassa di sbarco, l’applicazione è a rischio

Tassa di sbarco, l’applicazione è a rischio

Non ancora superati i problemi tecnici sulla ripartizione del gettito, la situazione è bloccata a un mese dal via all’imposta

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PORTOFERRAIO. Tra poco più di un mese la tassa di sbarco sarà operativa. Ma alcuni problemi di natura giuridica e contabile, emersi con forza alcuni giorni fa, hanno creato una fase di stallo preoccupante, visti i tempi stretti con i quali si dovrà procedere all’applicazione. Così, dopo che il Comune capofila della gestione associata sul turismo ha approvato il regolamento sull’imposta, gli altri Comuni hanno fermato il percorso, in attesa dei chiarimenti normativi necessari. Il motivo del blocco sta tutto in alcune obiezioni sollevate dagli uffici contabili di una parte dei Comuni, con Portoferraio in testa. Se è certo che saranno le compagnie di navigazione ad avere l’onere di riscuotere la tassa per conto dei Comuni, restano dei dubbi su come, poi, il gettito sarà ripartito e destinato alla gestione associata. La frenata, quando manca un mese all’applicazione (il 1 giugno), sembra poter mettere a rischio l’accordo stretto dagli otto sindaci dell’isola, decisivo per far partire finalmente la gestione associata del turismo.

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