Soddisfazione da politici e sindacalisti
Beltramme (Cgil): «È un’occasione fondamentale anche per rendere più appetibile la Lucchini»
PIOMBINO. Con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri «si potrà dare un importante contributo al superamento della grave crisi industriale ed occupazionale che affligge la zona di Piombino». Questo il commento dell’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, al decreto che riconosce Piombino area di crisi industriale complessa.
Sulla decisione del Consiglio dei ministri sono intervenuti anche i deputati del Pd Andrea Manciulli, anche segretario del partito in Toscana, e Silvia Velo, vicepresidente dei democratici alla Camera, che parlano di «un risultato che arriva grazie all’azione delle istituzioni locali e regionali e la collaborazione con il Governo. Abbiamo sempre sostenuto che la questione infrastrutturale è uno dei principali elementi per il rilancio di Piombino e proprio in questa ottica accogliamo con soddisfazione il provvedimento che apre un importante piano di risorse ed opere. In questo quadro possono essere create ulteriori condizioni per accogliere il relitto della Costa Concordia, una boccata d’ossigeno per l’indotto economico ed occupazionale di Piombino».
Di «grande risultato per Piombino e per la Toscana che va attribuito all’impegno del sindaco Gianni Anselmi e a quello della giunta regionale» parla poi il consigliere regionale del Pd Matteo Tortolini: «Siamo di fronte – aggiunge – a una frustata positiva di investimenti sulla città, per la crescita del porto e propedeutici, se saremo all’altezza, ad accogliere la Concordia. L’altro elemento importante è che per la prima volta abbiamo concretamente risorse per la riconversione e il rilancio industriale del territorio. Ora tocca agli enti di competenza, tramite intese istituzionali, mettere in atto il decreto del governo».
Soddisfazione arriva anche dalla segretaria di zona della Cgil Giorgia Beltramme. «È la vittoria di una intera comunità e di chi in questi mesi – dice – ha continuato a crederci e lavorarci nonostante le enormi e evidenti difficoltà. È inoltre una occasione fondamentale – prosegue Beltramme – per rendere più attrattiva la nostra area per quanti volessero investire nello stabilimento Lucchini, non è infatti un mistero che lo stabilimento, ad oggi in cerca di un acquirente, sconta le difficoltà di un territorio che necessità di investimenti indispensabili».
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