Il Tirreno

Il Comune unico sfuma, veleni nel consiglio

di Stefano Taglione
Il Comune unico sfuma, veleni nel consiglio

A Campo il centrodestra chiede le dimissioni degli assessori pro fusione Cervini: «Battista, Carpinacci e Giangregorio devono farsi da parte»

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MARINA DI CAMPO. Dopo il no al Comune unico, in consiglio comunale riscoppia la bagarre. A Campo i consiglieri di maggioranza Leonardo Cervini e Gianluigi Palombi, insieme all’ex assessore Alessandro Dini, chiedono un passo indietro ai colleghi a favore del riassetto istituzionale dell’isola. Nel mirino ci sono gli assessori Andrea Battista e Fausto Carpinacci, con il consigliere Giuseppe Giangregorio, presidente del comitato per il Comune unico.

Su di loro si abbatte il “fuoco amico” di alcuni membri della lista “Nuovo Progetto per Campo”, guidata dal sindaco Vanno Segnini e uscita vincitrice alle ultime elezioni. «Le loro posizioni andrebbero riconsiderate – sostiene Leonardo Cervini – visto che avevamo deciso di tenere un profilo basso. Battista, Carpinacci e Giangregorio, al contrario di noi altri e del sindaco Segnini, non hanno fatto gli interessi del territorio». Dello stesso parere Gianluigi Palombi, che assolve in parte Battista e Carpinacci. «Loro due hanno espresso un parere personale – sostiene l’esponente di Fli – mentre Giangregorio, attivista col comitato promotore del referendum, dovrebbe dimettersi. Le diverse posizioni in seno alla maggioranza corrispondono a modi opposti di vedere la politica. Nonostante il sostegno del Pdl – conclude Palombi – la componente di sinistra, nel nostro Comune, ha isolato quella di destra».

L’ex assessore alla portualità Alessandro Dini, da quasi due anni all’opposizione, è categorico. «Il sindaco deve ritirare le deleghe degli assessori – sostiene – perché non sono più in sintonia con l’elettorato».

Non è la prima volta che a Campo la maggioranza dà segni di squilibrio. La spaccatura fra centro-destra e centro-sinistra preoccupa l’amministrazione, anche se per ora rimangono i numeri per governare. «Non c’è da stupirsi che vi siano pareri opposti – dice l’assessore allo sport, Andrea Giusti – perché nella nostra lista c’è di tutto. Io in passato sono stato vicino al Pdl e Battista è senz’altro più schierato a sinistra. Ma chiedere la testa di chi voleva il Comune unico è sbagliato – sostiene Giusti –. Anche io sono d’accordo su unire alcune amministrazioni, come Campo, Marciana e Marciana Marina».

L’opinione di Giusti è condivisa anche dal vicesindaco Lucia Soppelsa. «I due assessori e Giangregorio non hanno mai compiuto scorrettezze – afferma Soppelsa – e hanno solo espresso un parere. Ma se pensano di non poter lavorare più con noi, è giusto che si dimettano. Sono comunque in parte d’accordo con loro – conclude il vicesindaco –: l’Elba ha bisogno di una riforma amministrativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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